Texprint: flash mob Sì Cobas con bandiera di protesta al Pecci

Texprint

Una grande bandiera con scritto ‘8X5’, a significare otto ore per cinque giorni, è stata posta dagli operai della stamperia Texprint di Prato, in sciopero da più di 40 giorni, davanti al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci dove è presente la mostra ‘Protext’, che esplora il rapporto tra tessuto e protesta.

L’iniziativa, spiega Sì Cobas in una nota, vuol “porre sotto gli occhi di tutti la realtà che
si vive nelle fabbriche del Macrolotto, tre parole semplici per dire basta allo sfruttamento e all’illegalità sistematica nel distretto tessile”.
“La mostra esplora il rapporto tra tessuto e protesta – osserva Sì Cobas -: per noi questo rapporto vive davanti ai cancelli della Texprint, dove si sta lottando per smettere di
lavorare 12 ore per 7 giorni alla settimana, per un contratto regolare, ferie, malattia; vive quotidianamente in tutte le battaglie per l’8×5 nel Macrolotto pratese, contro il
sistematico sfruttamento del distretto tessile”.Texprint

“Crediamo che l’arte possa dare un grande contributo in questo senso – aggiunge il sindacato di base -: l’arte è bellezza, è vita, e davanti ai cancelli di Texprint, come testimonia uno degli striscioni esposti, si sta lottando per una vita più bella di quella che migliaia di lavoratori, soprattutto migranti, sono costretti a fare in questa città. Dal mondo della cultura e dell’arte in molti si stanno già esprimendo: è di oggi la
sottoscrizione dell’appello in solidarietà ai lavoratori Texprint da parte dello storico Alessandro Barbero, che va ad aggiungersi ai fumettisti Zerocalcare e Sted, al drammaturgo Moni Ovadia e ai musicisti Modena City Ramblers”. Il sindacato annuncia una manifestazione dei lavoratori Texprint sabato, alle 16, in piazza del Comune.

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