Mer 24 Lug 2024

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Texprint: convalidato arresto, sindacalisti scarcerati. Processo a marzo

Texprint: il giudice del tribunale di Prato ha convalidato i quattro arresti per resistenza effettuati ieri dalla polizia nel corso dello sgombero da piazza del Comune del presidio organizzato da Si Cobas per protestare contro i licenziamenti nella stamperia tessile Texprint, e nei successivi tafferugli avvenuti di fronte alla questura.

Il giudice ha poi disposto per i quattro manifestanti fermati – tre uomini e una donna – la scarcerazione senza adottare alcuna misura cauletare.
Il processo per direttissima è invece slittato al 3 marzo prossimo.
La procura aveva invece chiesto che venisse applicato ai quattro il divieto di dimora a Prato o in subordine l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Una volta liberati gli arrestati, le decine di persone che manifestavano sotto il tribunale in loro sostegno si sono allontanate.

Uno sgombero effettuato “con una violenza mai vista”. È questo il racconto che L.T., sindacalista Si Cobas, ha fatto all’agenzia Dire dell’intervento delle forze dell’ordine di per sciogliere  il presidio di alcuni lavoratori Texprint in piazza del Comune a Prato.

“Mi hanno afferrato da dietro, stringendomi il collo con un braccio”, racconta il sindacalista. “Mi mancava l’aria, non riuscivo neanche a parlare. Quando mi sono liberato ho detto ‘ho paura, così mi ammazzi’ e mi sono sentito rispondere ‘fai bene ad avere paura’”.

Ma L. si considera uno di quelli a cui “è andata bene: altri sono stati colpiti con il manganello ed il presidio è stato completamente distrutto”. Al presidio in piazza del Comune erano presenti 10 persone, 8 lavoratori e 2 sindacalisti, tutti in sciopero della fame da tre giorni.

Commenti e reazioni in Toscana dopo lo sgombero del presidio, con sciopero della fame, degli operai Texprint in piazza del Comune a Prato. Potere al popolo di Firenze parla di “complicità istituzionale con l’azienda” a cui “i lavoratori hanno opposto uno sciopero della fame e un presidio pacifico. La risposta sono stati manganelli e una decina di fermi violenti. Pd, questura e prefettura di prato, siete dalla parte sbagliata della storia e
prima o poi ve ne accorgerete”. Per il Pci “quello che stanno subendo da mesi i lavoratori della Texprint, nella totale indifferenza delle istituzioni locali, é inaccettabile e
dimostra chiaramente quanto il sistema sia ostile ai lavoratori che lottano per difendere i propri diritti.  Il Partito della Rifondazione Comunista della Toscana, commentando l’arresto di uno degli operai, sottolinea che “siamo alla repressione più brutale, il sindaco si dimetta e si ritirino le accuse ai lavoratori”.

“Il Comune di Prato da mesi sta sostenendo i lavoratori, attesi anche per lunedì prossimo presso  lo sportello anti-sfruttamento. Il Comune lavora con concretezza, inserendo i lavoratori che lo vogliono in un percorso di regolarizzazione e tutela contro lo sfruttamento lavorativo che denunciano. Un lavoro interistituzionale complesso, portato avanti da anni per tutti, compresi i lavoratori della Texprint. Questo è quello che facciamo, per i lavoratori la porta è sempre stata aperta. Forme di protesta contro ogni regola sono solo un danno per i lavoratori”. Così in una nota l’assessore alla cittadinanza del Comune di Prato Simone Mangani, intervenendo in merito allo sgombero.

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