Questa sera, alle ore 21.15, in programma al Teatro Manzoni di Calenzano “Testa di rame”, lo spettacolo di Gabriele Benucci e Andrea Gambuzza su una delle figure più importanti, anche se meno celebrate, della vita portuale del dopoguerra livornese: il palombaro.
Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza, diretti da Omar Elerian, portano in scena storie e vicissitudini tratte da materiale documentaristico e interviste con i protagonisti e i testimoni dell’epoca. Il risultato è un affresco sociale, popolare ed estremamente vivo, delle condizioni di vita di questi piccoli-grandi eroi comuni, proiettato sullo sfondo della storia d’amore tra il palombaro Scintilla e la moglie Rosa.
Impigliati nella loro libecciosa storia d’amore, si agitano finanzieri e contrabbandieri, gente di Borgo, Americani e “segnorine”che spingono i due protagonisti ad un’immersione nel mistero dei loro sentimenti, alla riscoperta del legame naturale che li unisce, come l’acqua e la terra, come il sopra col sotto.
Il linguaggio proposto è quello del teatro di narrazione, per l’occasione tinto dei colori vivaci della commedia d’amore, in cui i monologhi dei due protagonisti, rivolti ad un interlocutore “invisibile” che non tarda ad incarnarsi nel pubblico, si alternano all’azione per mezzo di un montaggio narrativo ai limiti del cinematografico.
La vicenda parla di Mario Cavicchi, detto “Scintilla”, palombaro freelance, diremmo oggi, 
Lo spettacolo inaugura la rassegna What’s Up che Il Teatro delle Donne/Teatro Manzoni dedica alle giovani compagnie italiane, nell’ambito della stagione “Dolceforte” 2017/2018.
Per informazioni: www.teatrodelledonne.com

