Gio 20 Giu 2024

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Tav Firenze: Ad Ferrovie assicura, “a febbraio lavori tunnel al via”

Sia il tunnel che la stazione Foster “saranno pronti nel 2022”. Lo assicura l’ad di Ferrovie Renato Mazzoncini, a margine della presentazione in piazza della Repubblica dei nuovi treni regionali ‘Rock’ e ‘Pop’, a proposito del nodo Tav di Firenze.

Sui tunnel, spiega, “contavamo di riuscire a partire adesso, ad ottobre, ma c’e’ stato un’ulteriore richiesta da parte del ministero dell’Ambiente. Stiamo pero’ chiudendo le pratiche sul solito problema, quello delle terre di scavo, e contiamo di riuscire a partire a febbraio”. Una volta messa in moto la maxi fresa, “ci vorranno 3 anni per completare il tunnel”. L’altra ‘gamba’ del progetto e’ la stazione Foster che, “dopo il lungo dibattito che abbiamo avuto, ha trovato una progettazione che a me pare molto convincente: diventera’ la piu’ grande stazione ferroviaria italiana di interscambio ferro-gomma, con 34 stalli dedicati agli autobus direttamente attaccati alla stazione” e, subito a fianco, “una stazione per la sosta lunga per 130 bus. Questo consentira’ di spostare l’hub del servizio gomma, sia regionale che turistico, sulla Foster”.

Una scelta, sottolinea, “che consentira’ alla stazione di vivere. Avevo infatti manifestato una preoccupazione, la centralita’ di Santa Maria Novella, che difficilmente potra’ essere messa in discussione. Quindi, per riuscire a garantire alla Foster il numero adeguato di viaggiatori che una struttura del genere richiede, l’idea di integrarla con il trasposto gomma e’ quella vincente”.

Sui lavori alla Foster, infine, Mazzoncini non mostra particolari preoccupazioni: “Il nuovo progetto non ha bisogno di grandissime modifiche, visto che l’architettura principale resta quella. In pratica ora si tratta di aprire il lato che consentira’ il collegamento tra le persone che scenderanno dagli autobus alla stazione”. Un passaggio affidato “allo stesso studio di architettura che ha lavorato al progetto della stazione e questo non generera’ rallentamenti”.

1 commento

  1. Mazzoncini, AD delle FS, ci dice che a febbraio dovrebbero partire i lavori dei tunnel sotto la città.
    È una follia.
    Mazzoncini, da pessimo AD e ottimo esecutore di interessi estranei alle Ferrovie e interni alle società di costruzioni, esercita l’arte del prestigiatore e dell’illusionismo: ecco spariscono i treni da una stazione, voilà la trasformiamo in un hangar di bus. Si fermeranno pochissimi treni alla Foster, ma questa diventerà un “hub” ferro/gomma.
    I casi non possono essere che due: o Mazzoncini (e tutta la truppa di fanatici sì tunnel) mente o è impazzito. Come si fa a collegare treno e bus se in quella stazione non ci saranno treni?
    I nostri amministratori si riempiono la bocca della parola “LEGALITÀ” e la usano come una clava contro i movimenti che si oppongono a opere inutili e sbagliate. EPPURE I LAVORI ALLA STAZIONE FOSTER SONO UN FESTIVAL DELL’ILLEGALITÀ!
    La stazione Foster NON HA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE. Se anche ci fosse, la trasformazione di una mega stazione ferroviaria in una mega stazione ferro/bus è una MODIFICA SOSTANZIALE DEL PROGETTO e come tale dovrebbe essere NUOVAMENTE sottoposta a VIA.
    L’AD Mazzoncini mostri almeno un progetto di fattibilità di questa nuova infrastruttura perché ai consiglieri comunali che l’hanno richiesto durante un sopralluogo e tramite accesso agli atti è stato detto che NON ESISTE ALCUN PROGETTO, NEMMENO DI FATTIBILITÀ, DEL NUOVO HUB AI MACELLI.
    Allo stesso modo cosa stia succedendo sugli aeroporti di Firenze, quello esistente e quello a venire, ci mostra una classe di imprenditori rapaci e politici arroganti per i quali la legalità è un concetto inesistente. Idem per la vicenda inceneritore di Case Passerini.
    Davanti alla sgangheratezza di come vengono portati avanti le infrastrutture di valore plurimiliardario in Italia – a Firenze in particolare – il Comitato ribadisce l’IMPORTANZA E LA TEMPESTIVITÀ DELLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 2 DICEMBRE, ALLE ORE 15 in piazza Stazione, per dire NO AI 3 PACCHI CHE UNA POLITICA SCREDITATA VUOLE RIFILARE AI CITTADINI.

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