Tar annulla zone rosse a Firenze: Camera penale, vince legalità

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Il Tar della Toscana ha accolto oggi il ricorso contro le cosiddette ”zone rosse” istituite a Firenze con ordinanza della prefetta Laura Lega. E’ quanto afferma in una nota l’associazione di consumatori Aduc che ha promosso il ricorso, presentato dagli avvocati Cino Benelli, Adriano Saldarelli e Fabio Clauser per conto di un loro cliente sottomesso ai divieti istituiti dal provvedimento prefettizio.

Ora sono attese la sentenza e le motivazioni. Con le zone rosse la prefettura aveva previsto che in 17 aree della città fosse vietato stazionare “a soggetti che ne impediscano l’accessibilita’ e la fruizione con comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione” delle stesse aree, venendo ritenuto responsabile di tali condotte i denunciati in materia di stupefacenti, reati contro la persona, per danneggiamento di beni o commercio abusivo.

“La decisione del Tar della Toscana rappresenta una vittoria della legalità costituzionale e dei fondamentali principi di libertà propri di ogni ordinamento liberal-democratico, su un provvedimento fortemente illegittimo, in grado di comprimere gravemente la libertà personale di numerosi cittadini (italiani e non)”. Così il presidente della Camera penale di Firenze, Luca Bisori, commenta l’accoglimento del ricorso.

“Il Tar ha accolto il ricorso contro l”ordinanza ”zone rosse”, promosso con una iniziativa ”pilota”” e a cui “aveva aderito, con intervento ”ad adiuvandum”, la Camera Penale fiorentina, patrocinata dagli avvocati Piermatteo Lucibello e Gaetano Viciconte, che avevano insistito fieramente per l”accoglimento del ricorso medesimo discutendo la causa dinanzi al Tar all”udienza del 23 maggio scorso”. “Sono le motivazioni che attendevamo”, hanno commentato subito dopo aver visionato la sentenza gli avvocati Fabio Clauser, Adriano Saldarelli e Cino Benelli che hanno curato il ricorso del cittadino, iniziativa promossa con l’associazione di consumatori Aduc.

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