Lun 22 Lug 2024

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Suolo pubblico, multe fino a 400 euro per chi non rispetta le regola

Violare le regole sul suolo pubblico a Firenze potrà costare fino a 400 euro di sanzione. La stretta è contenuta all’interno di una delibera di Palazzo Vecchio e riguarda i principali divieti del regolamento Unesco e quello dell’utilizzo improprio delle occupazioni di suolo pubblico per ristoro all’aperto.

Il documento sul suolo pubblico è stato approvato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore al commercio e alle attività produttive Giovanni Bettarini. La decisione, si legge in una nota, è stata presa dopo aver analizzato i numeri dei controlli della polizia municipale: nel 2023, nel centro storico, ci sono state verifiche su 198 attività, con 264 violazioni. Dai dati emerge che il 55% delle attività commerciali controllate non è risultato in regola: il numero delle sanzioni superiore alle attività, si specifica dal Comune, è legato al fatto che in media sono state fatte almeno due sanzioni per violazioni diverse allo stesso locale.

La linea dura prevede una multa che aumenta da 50 a 400 euro non solo per chi ecceda gli spazi concessi con sedie e tavolini o dehors abusivi ma anche per alcune violazioni di norme contenute nel Regolamento Unesco. La sanzione passa invece da 50 a 200 euro per i negozianti che non provvedano nelle aree esterne di pertinenza dei locali alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia del suolo durante tutto l’orario d’apertura dell’attività commerciale ed entro un’ora dopo la chiusura. Multa sul suolo pubblico da 50 a 100 euro per chi utilizza la vetrina per tenerci scatoloni di merce o per chi tiene prodotti alimentari a terra invece che sugli scaffali.

“Basta con i furbetti del dehors e del suolo pubblico – dice il sindaco Dario Nardella -. Chi non rispetta le regole va incontro a sanzioni più salate, chi sbaglia paga. Il Regolamento Unesco deve essere rispettato e chi non lo fa rischia la sospensione e poi il ritiro della licenza in caso di reiterazione. Ci auguriamo che il giro di vite sia un deterrente per ridurre le infrazioni”. “Nonostante i controlli siano serrati, abbiamo ravvisato la necessità di rendere le sanzioni più adeguate all’infrazione commessa e quindi più efficaci”, aggiunge Bettarini.

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