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Lun 21 Set 2026
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ToscanaCronacaStrage di Calenzano: si va verso il patteggiamento per i principali imputati

Strage di Calenzano: si va verso il patteggiamento per i principali imputati

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Strage di Calenzano: si va verso il patteggiamento per i principali imputati
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Ammontano complessivamente a 14 anni e sei mesi di reclusione le pene concordate nei patteggiamenti proposti per i sei principali imputati della strage di Calenzano. Sono tutti dirigenti di Eni e sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo per la morte dei cinque operai, disastro colposo per le esplosioni e l’incendio al deposito carburanti e lesioni personali colpose per i 27 feriti.

FIRENZE La proposta arriva dopo l’incidente probatorio e la conclusione delle indagini . Gli avvocati dei 6 principali imputati per la strage di Calenzano hanno formalizzato le richieste di patteggiamento e la Procura ha espresso parere favorevole: 14 anni e sei mesi di reclusione è il cumulo delle pene, che vanno dai 2 anni e nove mesi per Luigi Cullurà ai 2 anni per Elio Ferrara.  Si tratta di persone che ricoprono tutte posizioni manageriali in Eni. Adesso la parola passa al giudice, che dovrà valutare le richieste e decidere se accoglierle.

La strage avvenne il 9 dicembre 2024 al deposito Eni di Calenzano. Quattro esplosioni devastarono l’impianto durante le operazioni di carico del carburante: cinque lavoratori morirono e altre 27 persone rimasero ferite. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, al centro delle contestazioni ci sono le condizioni di sicurezza nelle quali venivano svolti i lavori di manutenzione, con l’impianto in funzione e la presenza di possibili fonti di innesco vicino a una perdita di carburante.

A maggio la Procura aveva chiuso le indagini nei confronti di nove persone: sette dirigenti e preposti Eni e due esponenti della società appaltatrice Sergem. Per gli inquirenti, l’incidente sarebbe stato evitabile e riconducibile a una serie di carenze nella gestione della sicurezza.
Nel frattempo è cambiato anche il futuro dell’area. A dicembre 2025 il Comune di Calenzano ha raggiunto un accordo con Eni per 6,5 milioni di euro, rinunciando alla costituzione di parte civile nel processo. L’intesa prevedeva anche la chiusura definitiva del deposito e la riconversione dell’area a impianto fotovoltaico. I serbatoi sono stati svuotati e sigillati nel giugno scorso.