Stadio Franchi, Nardella: “Fiorentina ben disposta verso progetto”

Nardella

“Abbiamo dimostrato che siamo seri, che ci teniamo molto, che stiamo lavorando pancia a terra con grande impegno e credo che questi elementi abbiano convinto in qualche modo la Fiorentina quantomeno a mettersi a sedere al tavolo e a valutare tutte le opzioni per l’utilizzazione dello stadio” ha dichiarato il sindaco Nardella

“Appena ho letto la dichiarazione di apertura di Barone l’ho chiamato e ci siamo detti di vederci. A livello di vertice  è la prima volta che c’è una vera apertura”, ma “per me non è una sorpresa perché da mesi ormai c’è una interlocuzione molto positiva, con Barone in particolare, e quindi cercheremo di utilizzare questa disponibilità già dalle prossime settimane lavorando insieme” lo ha dichiarato oggi il sindaco Dario Nardella a proposito dell’ultima conferenza tenuta dal dg della Fiorentina Joe Barone,  in cui è  emersa un’ apertura circa il possibile coinvolgimento del club gigliato al progetto di ristrutturazione dello stadio.

“Secondo me c’è una buona predisposizione da parte della società nei confronti del progetto dello stadio” ha detto Dario Nardella “abbiamo dimostrato che siamo seri, che ci teniamo molto, che stiamo lavorando pancia a terra con grande impegno e credo che questi elementi abbiano convinto in qualche modo la Fiorentina quantomeno a mettersi a sedere al tavolo e a valutare tutte le opzioni per l’utilizzazione dello stadio”.

Nardella ha sempre creduto che la qualità del progetto avrebbe convinto la Fiorentina. qialche settimana fa, in occasione del convegno organizzato da Ordine e Fondazione Architetti Firenze dal titolo ‘Lo stadio di P.L. Nervi e il Campo di Marte’ Nardella aveva dichiarato: “visto che la Fiorentina ci tiene all’immagine e al marketing rimarrà stupita da quello che riusciremo a realizzare: di stadi nuovi ce ne sono tanti ma uno stadio fatto così ce n’è uno solo”.

Secondo Nardella. “la Fiorentina , giorno dopo giorno, si sta convincendo che il restyling dello stadio Artemio Franchi non è un ripiego, non è un adattamento. Non è un caso che quando si parla di stadi simbolo nel mondo si parli di stadi che hanno caratteristiche particolari, che hanno una storia e dobbiamo trasformare quella che era una difficolta’ ed una criticità, in una opportunità, e penso che la Fiorentina lo stia capendo – ha aggiunto -. Al di là di qualche perplessità non sono mai contrario politicamente a uno stadio in un’altra parte del Comune di Firenze o dell’area metropolitana, ma penso senza timore di essere smentito che tale idea ormai sia definitivamente accantonata perché ormai il treno è partito ed è partito seguendo anche un percorso molto preciso e molto lineare”.

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