“Dispiace che dopo tutte le iniziative messe in campo dal Comune di Calenzano di solidarietà nei confronti del popolo palestinese, il nostro territorio salga alla ribalta delle cronache nazionali proprio per delle dichiarazioni inaccettabili di una consigliera comunale sul patto di amicizia con Jenin in Cisgiordania”. Così in una nota il sindaco di Calenzano (Firenze) Giuseppe Carovani, in merito alle notizie di stampa su quanto dichiarato dalla consigliere di Fdi Monica Castro nel corso dell’assemblea comunale del 29 gennaio scorso sulla proposta di un patto di amicizia con la città di Jenin.
“Non solo le parole della consigliera, da cui prendiamo le distanze, non rappresentano il sentire dell’Amministrazione comunale di Calenzano, come ha sottolineato durante il Consiglio l’assessore alla pace e alla cooperazione Marco Bonaiuti, ma nemmeno della nostra comunità, da sempre solidale e accogliente – spiega il sindaco -. Il patto di amicizia con Jenin, proposto in Consiglio comunale come una mozione dal gruppo consiliare di maggioranza, è una delle iniziative intraprese proprio per tenere alta l’attenzione sulla tragedia che si sta consumando in Palestina. Ricordo l’adesione del nostro Comune, nell’estate scorsa, alla Rete degli Enti locali per i diritti del popolo palestinese, con una missione che si è recata in Cisgiordania. Nel 2024 abbiamo ricevuto in Municipio una delegazione da Betlemme e poi da Tulkarm tramite un’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale dalla commissione consiliare Pace e Cooperazione. L’altro patto di amicizia che Calenzano ha attivo da oltre trenta anni è quello con il Popolo Saharawi. I Patti e i gemellaggi si stringono sulla base di una condivisione di valori tra paesi: pensiamo che ci sia maggiore necessità di queste forme di collaborazione proprio verso le comunità che hanno bisogno di riconoscimento e attenzione da parte della comunità internazionale”.

