“Durante il nazismo, tra il 1940 e il 1944, il Castello di Hartheim fu trasformato in un centro di sterminio: qui migliaia di persone con disabilità fisiche e mentali, malate psichiatriche o considerate dal regime ‘inermi, e quindi ‘inutili’, furono uccise soprattutto attraverso le camere a gas. Per questo nel Giorno della Memoria voglio oggi ricordare questa parte ulteriormente drammatica della storia, spesso lasciata in penombra, per ricordarci quanto sia importante difendere non solo la vita ma anche la dignità di ogni persona a prescindere dalla sua condizione psico-fisica”. Così il consigliere regionale Pd Iacopo Melio.
“Le vittime venivano spesso trasferite in questo castello con l’inganno – aggiunge in una nota -, per esempio promettendo cure e terapie. Il programma Aktion T4 fu infatti uno dei precedenti diretti dell’Olocausto, coinvolgendo perfino il personale sanitario, basandosi in primis sull’ideologia dell”eugenetica’ e della ‘vita indegna di essere vissuta’

