Un uomo di 54 anni è morto questa mattina colpito da un macchinario su di un cantiere edile a Sesto Fiorentino. Inutili i soccorsi del 118: l’uomo è deceduto sul colpo. Aperta un’inchiesta per accertare il rispetto delle norme di sicurezza.
Una nuova, drammatica morte bianca torna a sconvolgere il territorio fiorentino, riaccendendo con forza il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nella mattinata di oggi, giovedì 9 luglio, un operaio di 54 anni ha perso la vita a causa di un gravissimo incidente all’interno di uno stabilimento nella zona di Sesto Fiorentino. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità, la vittima – un lavoratore esperto di origini rumene – stava effettuando alcune operazioni ordinarie di movimentazione carichi quando, per cause ancora in corso di accertamento, è rimasto improvvisamente schiacciato da un pesante macchinario o da una componente metallica di grandi dimensioni. L’allarme è scattato immediatamente da parte dei colleghi presenti all’interno del capannone, che hanno assistito impotenti alla scena. La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente: sul posto sono confluite un’ambulanza del 118 con medico a bordo e le squadre dei Vigili del Fuoco. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, i traumi riportati dall’operaio si sono rivelati troppo gravi e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo. I tecnici hanno effettuato i rilievi geometrici e fotografici necessari e hanno posto sotto sequestro l’area dell’incidente e il macchinario coinvolto. La Procura della Repubblica di Firenze ha già aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo, un passaggio formale necessario per verificare la corretta applicazione dei protocolli di sicurezza e l’eventuale malfunzionamento dei sistemi di blocco del macchinario.
