Sentenza tribunale Pisa: Dpcm Conte illegittimi

Dpcm Giuseppe Conte

Secondo il tribunale di Pisa il dpcm che dichiara “lo stato di emergenza adottato dal consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020 è illegittimo per essere stato emanato in assenza dei presupposti legislativi”

C’è una sentenza del tribunale di Pisa che ‘sconfessa’ il coprifuoco imposto dai Dpcm dell’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La vicenda riguarda un nordafricano fermato dai carabinieri e sottoposto a controllo di polizia, il quale finì a processo anche per la violazione del Dpcm anti-Covid. La persona aveva tentato la fuga a bordo di uno scooter danneggiando l’auto di servizio della pattuglia, perciò venne rintracciato, denunciato e, infine, condannato per resistenza a pubblico ufficiale, ma, assolto per la violazione del Dpcm.

Secondo il tribunale pisano, infatti, il decreto che dichiara “lo stato di emergenza adottato dal consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020 è illegittimo per essere stato emanato in assenza dei presupposti legislativi, in quanto non è rinvenibile alcuna fonte avente forza di legge, ordinaria o costituzionale, che attribuisca al Consiglio dei ministri il potere di dichiarare lo stato di emergenza per rischio sanitario” e quindi a limitare la libertà di circolazione delle persone.

Dunque, “a fronte dell’illegittimità” di quell’indirizzo, conclude il tribunale di Pisa nella sentenza emessa dal giudice onorario Lina Manuali, “devono reputarsi illegittimi tutti i successivi provvedimenti emessi per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

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