Gio 20 Giu 2024

HomeToscanaCronacaSant'Orsola, architetto Serrini "Priorità è messa in sicurezza per i cittadini"

Sant’Orsola, architetto Serrini “Priorità è messa in sicurezza per i cittadini”

Secondo l’architetto e urbanista Goffredo Serrini, docente di rigenerazione urbana presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, le priorità di intervento sono la messa in sicurezza e la riqualificazione degli spazi al piano terra.

Rispetto agli investimenti e agli interventi presentati dal Sindaco Nardella, gli esperti del Santorsolaproject considerano come azione prioritaria la messa in sicurezza e la riqualificazione degli spazi al piano terra dell’ex Convento, così da consentirne la completa fruibilità da parte dei cittadini. Invitando dunque il Sindaco a considerare una parziale rimodulazione degli interventi annunciati.

“Avendo sempre sostenuto – nota l’architetto Goffredo Serrini – la necessità dell’intervento diretto della proprietà per la riqualificazione di questo importante patrimonio pubblico, abbiamo subito salutato con favore la notizia dell’approvazione da parte della Città Metropolitana della variazione di bilancio, per un totale di circa 4,5 milioni Euro, finalizzata all’avvio di alcune opere di recupero del bene.”

“Tuttavia – aggiunge Serrini -, dal confronto anche con altri tecnici che collaborano col Santorsolaproject, è emersa più di una perplessità sull’opportunità di un ingente stanziamento di fondi pubblici, pari a 2,8 milioni di Euro, per il rifacimento delle facciate, in una fase in cui non sono stati ancora precisati molti aspetti del progetto definitivo di riqualificazione”.

«Su questa base – puntualizza Serrini – pensiamo necessario che il Sindaco consideri l’opportunità di destinare almeno una parte del finanziamento per il ripristino delle facciate alle necessarie opere per la ripulitura del piano terra, e delle corti, e per la valorizzazione della fruibilità pubblica di questi spazi: anche attraverso un programma di usi transitori e temporanei, così come del resto abbiamo fatto in questi anni in diverse occasioni, collaborando con l’Accademia delle belle Arti, il Conservatorio di Musica, il Centro Studi Dallapiccola, la Fondazione Studio Marangoni, l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri, e con molti altri soggetti, interessati come noi a valorizzare, anche gradualmente, questo importante patrimonio pubblico nel centro Unesco di Firenze.”

“Programma che potrebbe interessare anche l’intervento di istallazioni artistiche sulle facciate – conclude Serrini -, in modo da contrastare l’attuale immagine di degrado e non ipotecare l’intervento di ridisegno definitivo del complesso».

Rock Contest 2023 | La Finale

Sopravvissute, storie e testimonianza di chi decide di volercela fare (come e con quali strumenti)