🎧 Santo Spirito: residenti chiedono uso pubblico piazza

Piazza Santo Spirito
Foto Controradio
🎧 Santo Spirito: residenti chiedono uso pubblico piazza
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In Santo Spirito  petizione dei residenti da indirizzare al comune per chiedere “un cambiamento radicale nella gestione dello spazio pubblico”

I residenti di Santo Spirito hanno preparato una  petizione dei residenti da indirizzare al comune per chiedere “un cambiamento radicale nella gestione dello spazio pubblico di Santo Spirito e più in generale, di tutta l’area UNESCO”. “ Le persone di qualsiasi fascia di età ed estrazione sociale devono avere una città aperta e accessibile. Le piazze di ogni rione devono essere luoghi aperti ed accessibili a tutti, di incontro, socializzazione, ricreazione, ospitalità e spiritualità” si legge nella petizione che si può firmare ancora fino a domenica in piazza dalle 10 alle 13. L’appello è già stato sottoscritto da centinaia di residenti.

Intanto il comune ha predisposto un allentamento delle misure anti assembramento per la movida con il divieto di stazionamento nelle sei aree del centro storico di Firenze che scatterà alle 1, e non più alle 21, fino alle 6 nei giorni di giovedì, venerdì e sabato. Palazzo Vecchio lo ha deciso  dopo un attento monitoraggio dei flussi da parte della cabina di regia , che ha rilevato un miglioramento dei dati e dell’affluenza delle persone. L’allentamento delle misure, spiega una nota, è stato concordato oggi in sede di Cosp ed ha portato ad una nuova ordinanza che entrerà in vigore già da oggi 8 luglio.

Resteranno invariati gli spazi pubblici ad alto tasso di movida dove viene mantenuto, dalle 21 alle 6, il divieto di consumo di bevande alcoliche, salvo quello effettuato al banco di somministrazione e al tavolo negli spazi in uso ai pubblici esercizi di somministrazione. Viene mantenuto anche il divieto di detenzione di contenitori in vetro e resta invariata la misura decisa per il sagrato della Basilica di Santo Spirito, dove, senza limiti di giorni ed orari è vietato lo stazionamento e il consumo di cibi e bevande di qualsiasi genere.

“Dal monitoraggio fatto dei flussi – sottolinea l’assessore alla sicurezza Benedetta Albanese – in questi due ultimi fine settimana, abbiamo rilevato un miglioramento della situazione, e come preannunciato, abbiamo rimodulato l’ordinanza adeguandola alla fotografia attuale della città. Continueremo a tenere sotto controllo flussi e contagi”.

Ecco invece il testo della petizione di Santo Spirito, che parla dei problemi della movida ma soprattutto chiede che si residenti sia assicurato l’uso della piazza.

Noi sottoscritti residenti nel comune di Firenze ci rivolgiamo al Consiglio comunale per chiedere un cambiamento radicale nella gestione dello spazio pubblico di Santo Spirito e più in generale, di tutta l’area UNESCO. Le persone di qualsiasi fascia di età ed estrazione sociale devono avere una città aperta e accessibile. Le
piazze di ogni rione devono essere luoghi aperti ed accessibili a tutti, di incontro, socializzazione, ricreazione, ospitalità e spiritualità. Senza piazza, l’antica Agorà, non sarebbe nata l’aspirazione alla Democrazia. Non tradiamo i nostri valori!
Gli ultimi provvedimenti della giunta hanno minato le libertà individuali. A subire la repressione non sono stati tanto i visitatori, quanto i residenti. Chiediamo invece alle istituzioni una gestione più lungimirante degli spazi pubblici: meno turismo di massa, usa e getta; meno tavolini e meno consumismo; più cultura e spazio al tessuto sociale di quartiere e stimoli positivi per i giovani.
La Firenze-Disneyland dei ricchi, dei resort e dei ristoranti per pochi, è la strada maestra verso il fallimento.
Chiediamo quindi da parte delle amministrazioni la possibilità di un confronto ed un ascolto. Chiediamo che i soldi pubblici vengano spesi al pro del cittadino, non in installazioni orrende o “concorsi” per raccogliere altre idee che andrebbero ad aggiungersi alle tante richieste di buon senso – provenienti da ogni parte politica – che la giunta ha sinora ignorato.
Chiediamo rigore ogni giorno, non ondate isteriche di repressione; più alberi e lasciati crescere; più panchine pubbliche e cestini dei rifiuti; controllo regolare dei bagni che devono essere aperti a tutti, non solo ai clienti; il rispetto rigoroso degli orari in cui si deve fermare la musica; la raccolta quotidiana dei rifiuti; più pulizia delle strade; il rispetto delle regole di parcheggio.
Chiediamo che la giunta riconosca di dover cambiare strada, invece di continuare a creare rabbia e conflitto tra i residenti stessi. Vogliamo un percorso condiviso per risolvere la complessa questione di una gestione sensata dello spazio e delle risorse. Ricordiamoci che questo quartiere di Firenze è patrimonio dell’umanità.

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