Mer 24 Apr 2024

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Sanità, Rossi su lettera Conte. “Attacco politico. Bilancio in regola”

“Quella del presidente del Consiglio e’ una lettera datata, arrivata agli uffici della Giunta quando il Consiglio regionale della Toscana aveva gia’ assunto, con atti pubblici, tutte le deliberazioni necessarie”. Cosi’ il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, replica al parlamentare di Forza Italia Stefano Mugnai sui conti della sanita’ regionale. Mugnai ieri aveva reso noto l’avvio di una procedura di diffida che lasciava intravedere  lo spettro del commissariamento per la sanità Toscana  a causa del deficit di 200 milioni. Di ‘squallida strumentalizzazione’ parla il governatore.

Che la Sanità entri mani e piedi nella querelle elettorale non è certo una novità. Ad ogni tornata locale o nazionale, il settore che per gran parte impegna la finanze regionali e tocca direttamente il cittadino in servizi e prestazioni essenziali è un piatto ghiotto per orientare il voto. E dunque anche in questo appuntamento di primavera con le urne non poteva mancare la stoccata. In questo caso arriva da Forza Italia.

L’avvio di una procedura di diffida per la mancata copertura delle perdite della sanità Toscana è stata comunicata nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.  La necessità della procedura,  riguarda “la perdita della sanità regionale che al 2018 complessivamente ammonta a 199,443 milioni di euro”, ha reso noto  Stefano Mugnai, vice capogruppo alla Camera e Coordinatore regionale di Forza Italia che paventa “la Toscana rischia il commissariamento”.

“Fa sorridere l’atteggiamento dell’esponente di Fi che lancia il sasso e nasconde il resto della corrispondenza tra la Regione e la presidenza del Consiglio. D’altronde Forza Italia vorrebbe stare al governo con Salvini ma al loro posto ci sono Di Maio e i Cinquestelle. È solo squallida strumentalizzazione” replica Rossi che parla di offensiva della destra contro il governo regionale. “L’onorevole Mugnai ci attacca diffondendo una lettera del primo ministro Conte nella quale chiede spiegazioni sui conti della sanità. Lettera, nella quale si prospetta che possa essere nominato commissario; la quale però – sottolinea il governatore –  è arrivata dopo che il Consiglio regionale aveva già provveduto a finanziare le partite ancora aperte. Si tratta di tredici milioni che abbiamo speso di risorse regionali aggiuntive per garantire maggiori spese per la lotta contro l’epatite c, per assicurare cure oncologiche non previste e trasporti sociosanitari per gli anziani. Inoltre, come è accaduto anche per l’Emilia, si è provveduto al piano di accantonamenti per gli investimenti che abbiamo fatto come Regione sui nuovi ospedali e sulle case della salute. Tutto è avvenuto anche tagliando 30 milioni di ticket che il governo Berlusconi a suo tempo ci aveva imposto. Sono francamente orgoglioso del fatto che mentre i governi tagliavano in sanità, noi in Toscana abbiamo messo più risorse proprie per le cure e per l’edilizia sanitaria”. Rossi conclude affermando che “l’offensiva della destra in Toscana si girerà contro di loro” perché “è una destra misera, cialtrona e incompetente che diffonde fake news e pensa solo ad arraffare i voti”. Il presidente chiede infine che la Regione Toscana sia convocata con urgenza nelle sedi opportune per un esame delle misure adottate.

“L’allarme gridato da Mugnai sembra la speculazione di chi ha nostalgia del Consiglio regionale. Evidentemente, la distanza da Firenze gli impedisce di essere a conoscenza di tutti i passaggi e della realtà delle cose –  interviene così anche  Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione  che aggiunge –  la sanità Toscana oltre ad essere una delle migliori d’Italia è ora in equilibrio; se poi le risorse statali fossero maggiori, ovvio, potrebbe stare ancora meglio”.

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