Regionali Toscana, Boschi: scegliere rapidamente candidato

Maria Elena Boschi

“Ho molti dubbi su una alleanza Pd-M5s a livello regionale, non sono entusiasta all’idea: ho molti, molti dubbi, e secondo me è difficilmente praticabile, soprattutto in Toscana” ha aggiunto l’ex ministro, nel corso di un’intervista pubblica alla Festa dell’Unità di Firenze.

Per le regionali 2020 in Toscana “penso sia utile scegliere rapidamente il candidato o la candidata: è vero che sono fondamentali idee e programmi, ma abbiamo visto che serve anche avere una candidatura forte, quindi credo che prima si decide e meglio è”. Lo ha detto Maria Elena Boschi, deputata Pd ed ex ministro, nel corso di un’intervista pubblica alla Festa dell’Unità di Firenze.
“Temo – ha aggiunto – per esperienza vissuta sulla nostra pelle, che non basti il lavoro svolto. Non ho dubbi sulla buona amministrazione in Toscana, sul lavoro eccellente di questi anni, come potevamo dirlo del governo nazionale quando abbiamo affrontato le Politiche 2018. Però non basta per vincere le elezioni. Dobbiamo immaginare quali sono le proposte per il futuro”. Boschi auspica “un’alleanza ampia, non soltanto con le forze politiche, ma con le forze vive di questa regione, l’associazionismo, il mondo imprenditoriale, i nostri sindaci, le famiglie, gli insegnanti, che hanno voglia di salvare questa regione dalla destra di Salvini”. A proposito ell’eventuale alleanza con i Grillini, boschi dice:  “mi lascia molto critica e perplessa – ha aggiunto – sul fatto che sia utile e percorribile. Un conto è governare insieme per un periodo di tempo perché c’è un’urgenza, una situazione critica da affrontare. Le persone scelgono sulla base di una proposta credibile, e ho paura che i voti non si sommino. Se la sintesi, se il programma, il messaggio unitario che dai, non è credibile, rischi di perdere voti da una parte e dall’altra”.

“La politica non si fa con il risentimento personale, si fa negli interessi del paese, negli interessi degli italiani” ha poi aggiunto Boschi. “Sicuramente – ha aggiunto – non dimentichiamo le frasi che ci sono state, che hanno riguardato anche me personalmente, come altri esponenti da Matteo Renzi a tanti altri. Non le dimentichiamo, ed è il motivo per cui io sul piano personale non ritiro le denunce che ho fatto anche verso esponenti del Movimento 5 Stelle”.

“Ci siamo trovati ad agosto per colpa di Salvini – ha infine  ricordato Boschi – in una situazione critica, in cui rischiavamo di mettere in ginocchio il nostro Paese, con un’economia che purtroppo il governo precedente aveva ridotto in condizioni di non crescita. Abbiamo evitato di vedere l’aumento dell’Iva che avrebbero pagato gli italiani, tutti noi; di andare contro l’Europa come nel progetto di Salvini”.
La ex ministra ha spiegato di ritenere che questo “se si guarda con l’occhio non del risentimento ma della politica sia un gesto apprezzabile, per cui dovremmo dire grazie anche a chi come Matteo Renzi per esempio, pagando un prezzo anche alto a livello personale, ha deciso comunque di anteporre l’interesse del paese, e noi con lui stiamo facendo questo”.

“Mi sembra anche un pochino ingeneroso che tutte le volte venga chiesto un atto di lealtà a persone che hanno dato una mano a risolvere questa situazione di crisi, perché senza l’intervista di Renzi obiettivamente non si sarebbe sbloccata la situazione e saremmo in piena campagna elettorale, quindi va riconosciuta a Renzi la sua lungimiranza” ha concluso  Boschi.

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