La Toscana traina il No al Referendum sulla magistratura. Altissima la percentuale di partecipanti al voto, schiacciante il fronte del No alla riforma, anche nelle città dove si andrà al voto a maggio.
La Toscana ha detto una No netto e chiaro alla riforma della magistratura del Governo Meloni, firmata dal Ministro Nordio. Ed ha registrato il 58,14% per cento di No e il 41,86% dei Sì. Per parlare di numeri, oltre un milione di toscani hanno bocciato la riforma. Con Firenze in prima fila per il No con il 65% nell’intera provincia e il 66% a Firenze città, dove l’affluenza ha superato il 71%. Numeri record, se si guarda ai passati referendum, ma anche alle passate elezioni amministrative e politiche. In alcuni comuni la partecipazione ha ricordato i bei tempi andati, come nei Comuni di Vaglia (74,89%), Bagno a Ripoli (74,29%), Impruneta (73,62%) e Sesto Fiorentino (73,30%). Dunque una regione traino, insieme all’Emilia Romagna, di partecipazione. Ma traino anche per la bocciatura del progetto governativo sulla giustizia. A Firenze il No ha superato il 65%. E poi molto interessante, le città che andranno al voto a fine maggio. A Prato il No si è attestato sul 54%, addirittura il 59% a Pistoia, la città dove ha governato per dieci anni l’attuale capo dell’opposizione di centro destra in Regione. Pesa anche il 52% nella provincia di Arezzo. Per non parlare di Sesto Fiorentino, altra città che andrà al voto, dove il No ha superato il 71%. Nel resto della regione hanno detto No alla riforma il 62% a Livorno, il 51% a Lucca, Massa Carrara va oltre 53%, supera il 58% a Pisa e infine il 59% a Siena. Amarezza nel fronte del Sì e del centro destra toscano che – mentre i sostenitori del No festeggiavano nelle piazze – ha annunciato una riflessione interna sulle conseguenze di un voto tutte politiche.

