Rave nel Pisano, dopo tre giorni rimasti ancora in 600

Rave

Pisa, sono rimasti circa in 600 al rave ancora in corso di svolgimento nelle campagne di Santa Maria a Monte, iniziato sabato sera e che ha raggiunto nel week end una folla di circa 6 mila partecipanti.

Questa è l’ultima stima della questura dopo la terza notte di rave passata a suon di musica techno sparata a tutto volume dagli amplificatori montati su un Tir.

Ieri sera i giovani presenti al raduno erano ancora il ragguardevole numero di 2500, ma è molto probabile che con la giornata di oggi il rave di Tavolaia, frazione rurale del comune sulle colline della Valdera, possa concludersi e si sciolga definitivamente anche il dispositivo di sicurezza e protezione civile predisposto dalla questura e che vede schierati un centinaio di uomini delle forze dell’ordine che bloccano tutte le vie di accesso all’area dove migliaia di giovani, molto dei quali provenienti dalla Francia e altri paesi esteri, hanno ballato e campeggiato abusivamente per due giorni.

Il territorio dove si sta svolgendo il rave è quello di Santa Maria a Monte, piccolo centro tra Pontedera ed Empoli, nella provincia di Pisa, dove sabato sera è sbucato dal buio un serpentone di auto, camper, furgoni e perfino due Tir. Diretti verso il bosco, al confine del quale in un battibaleno è sorto un campeggio-discoteca a cielo aperto. Che ancora diffonde musica techno udibile anche a centinaia di metri di distanza.

Centinaia di partecipanti sono stati identificati e rischiano una denuncia. Per ora non si segnalano particolari disordini e il prefetto Giuseppe Castaldo assicura che “la vigilanza sull’area e il monitoraggio della situazione è costante”.

Secondo la sindaca di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella, gli organizzatori dell’evento “sono francesi che hanno scelto questo terreno privato immerso in una campagna abitualmente silenziosa. Potremo fare verifiche quando tutti saranno andati via. Gran parte dei mezzi parcheggiati hanno targa francese”.

Il presidente della Regione Eugenio Giani si è informato col prefetto e con la sindaca: “Il prefetto ha la situazione sotto controllo. Ho visto grande capacità e maturità da parte delle istituzioni, i partecipanti dovrebbero disperdersi. Io del resto non avendo una polizia regionale non posso proprio fare nulla, potrei solo dire di andare via”.

Il rave va avanti “mentre inspiegabilmente, le discoteche non possono nemmeno accogliere i clienti all’aperto. Una situazione paradossale”, affermano dalla Lega le on. Susanna Ceccardi (Parlamento Ue) e Donatella Legnaioli (Camera) con la consigliera regionale Elena Meini. L’on. Giovanni Donzelli (Fdi) annuncia un’interrogazione parlamentare. Il rave, per contrasto, diventa lo specchio delle discoteche chiuse, un mondo che anche oggi ha protestato per le restrizioni anti Covid.

“Vergognoso lo stop alle discoteche mentre le piazze sono piene con musica e assembramenti”, è intervenuto il governatore del Veneto Luca Zaia. Da Pesaro il sindaco Matteo Ricci si dice favorevole a “riaprire le discoteche, luoghi molto più; controllati e sicuri”, specie se si entrerà col green pass.

A Firenze oggi i titolari dei locali da ballo protesteranno per chiedere al Governo una data di riapertura.

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