Rapinatori seriali di anziani, arrestata banda a Firenze

La squadra mobile di Firenze ha eseguito questa mattina misure cautelari nei confronti di cinque persone, accusate di aver derubato alcuni anziani dopo averli convinti a farli entrare nella loro case, raggirandoli col pretesto di proporre loro dei risparmi sul consumo di energia.

Sgominata dalla Polizia di Stato una banda di ”predatori seriali” di anziani. Alle prime luci dell’alba la Squadra Mobile della Questura di Firenze ha eseguito 5 misure di custodia cautelare, emesse dal Gip del Tribunale di Firenze, Mario Profeta, su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze (il pm Paolo Barlucchi è il titolare dell’inchiesta) nei confronti di altrettanti soggetti che, proponendo risparmi sui consumi di energia, entravano nelle abitazioni di persone anziane per mettere a segno i loro colpi.

In carcere sono finiti un 22enne e un 30enne, entrambi di origine romena, e un 25enne originario dell’Albania. Agli arresti domiciliari uomo di 20 anni do origini romena, mentre per un 39enne italiano il giudice ha disposto la misura dell’obbligo di firma. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i quattro, dipendenti di una società che propone contratti di forniture elettriche per conto di Eni, approfittavano del loro ruolo per entrare nelle abitazioni degli anziani e derubarli.

In altri casi si sarebbero presentati come incaricati diretti di Eni, sostenendo di dover sostituire le lampadine delle abitazioni con altri a basso consumo energetico. Mentre uno distraeva la vittima, gli altri frugavano nei mobili alla ricerca di gioielli. Dal 6 febbraio al 6 marzo scorsi il gruppo avrebbe messo a segno almeno sei colpi tra Firenze e provincia, tra cui un furto a una 83enne disabile e una rapina a un anziano, buttato a terra in casa sua e derubato del crocifisso che aveva al collo e di un bracciale in oro. La refurtiva veniva rivenduta ai compro oro subito dopo i colpi.

Le indagini, scattate dopo la rapina del 6 febbraio, hanno permesso agli agenti della squadra mobile di individuarli grazie alle immagini girate dalle telecamere di sorveglianza, che hanno consentito di individuare l’auto che usavano e ricostruire i loro movimenti. Altre persone risultano indagate nell’inchiesta, coordinata dal pm Paolo Barlucchi. In casa di una di queste, perquisita questa mattina dalla polizia, è stata trovata della droga. I malviventi si muovevano sempre in gruppi di tre o quattro persone. Tre di loro erano stati arrestati in flagranza il 28 febbraio scorso dopo un furto a casa di una 92enne, al quale secondo la polizia avrebbe partecipato anche un 17enne.

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