Mobilitazione permanente lungo tutta la settimana di Pasqua per Usb e Sudd Cobas a Firenze, che hanno iniziato oggi con un presidio di protesta davanti agli Uffizi per chiedere la stabilizzazione dei precari storici.
Secondo i sindacati di base Coopculture, società che si è aggiudicata l’appalto per la gestione dei servizi di biglietteria e accoglienza, sta assumendo nuovi precari, mentre gli ‘storici’ sono a casa senza stipendio da mesi.
Oltre al tema dei precari di lunga data, “questo è uno sciopero – ha detto Mario Carluccio, coordinatore provinciale di Usb Firenze – dove i lavoratori hanno deciso di perdere una giornata di salario perché da quando c’è stato il cambio d’appalto non vengono rispettati i contratti individuali part-time di questi lavoratori, che da 20 anni lavorano all’interno di questi musei, e al cambio d’appalto con Coopculture si sono visti applicare in maniera unilaterale un orario che prevede dei turni di 10 ore al giorno”.
Luca Toscano (Sudd Cobas) ha spiegato che “oggi montiamo i gazebo, staremo qui tutti i giorni, ci saranno varie iniziative: vogliamo che si accendano i riflettori perché gli Uffizi non sono solamente un contenitore di opere d’arte, ma purtroppo sono un contenitore anche di precarietà e di lavoro che non è degno, e questa cosa deve cambiare”.

