Prof pro Hitler: Università Siena e Regione Toscana preparano esposti

Castrucci, tweet pro hitler

Un esposto alla procura nel quale si ipotizza il reato di negazionismo: è quanto sta predisponendo l’Ateneo di Siena, su disposizione del rettore Francesco Frati, in merito ai tweet a favore di Hitler postati dal professor Emanuele Castrucci, docente di filosofia del diritto a Siena. La Regione denuncerà per apologia di nazismo

Un esposto alla procura nel quale si ipotizza il reato di negazionismo: è quanto sta predisponendo l’Ateneo di Siena, su disposizione del rettore Francesco Frati, in merito ai tweet a favore di Hitler postati dal professor Emanuele Castrucci, docente di filosofia del diritto a Siena. anche l’iter per valutare eventuali sanzioni disciplinari: la commissione incaricata si riunirà nei prossimi giorni. Per le 14 convocato intanto dal rettore il Senato accademico per discutere dell’accaduto.
Anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha dato mandato all’avvocatura regionale di “denunciare per apologia di fascismo il signor Emanuele Castrucci, fino ad oggi docente all’università di Siena”. Lo ha annunciato lo stesso Rossi oggi prima della riunione della riunione di Giunta.
“La nostra Costituzione è antifascista, ricordiamolo sempre – sottolinea Rossi in una nota -. Chi compie apologia di nazismo e fascismo delegittima la nostra Carta, nata dalla Resistenza. E il fatto è ancora più grave se a tradire la base del nostro diritto, della nostra convivenza civile, è un cittadino a cui sono affidate funzioni pubbliche, di formazione delle nuove generazioni in questo caso, cui deve adempiere con disciplina ed onore”.

“Inaccettabili” i contenuti dei “post attribuiti al professor Emanuele Castrucci”. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pagliantini, direttore del dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Siena di cui fa parte Castrucci, aderendo “a titolo personale e a nome del dipartimento”, al comunicato del rettore.
Pagliantini aggiunge poi che “l’inequivoca linea scientifica e culturale del dipartimento è concretamente attestata, tra l’altro, dalle molteplici iniziative assunte in questi anni.
Esemplificativamente: convegno in memoria del prof. Guido Tedeschi, insigne civilista dell’Università di Siena, destituito dall’insegnamento a seguito dell’emanazione delle leggi razziali fasciste; convegno su ‘L’Italia a 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali’ e relativa pubblicazione degli atti; Summer school ‘Diritti umani e terrorismo’ frutto di una collaborazione tra il dipartimento di giurisprudenza, il ministero degli Esteri israeliano – Ambasciata di Roma e tre Università israeliane (Università Ebraica di Gerusalemme, Ben Gurion University e Bar-Ilan University); progetto per l’attribuzione di assegni di ricerca in ambito culturale in collaborazione con la Sinagoga di Siena e la Comunità Ebraica di Firenze”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario del PD Nicola Zingaretti:  “quello che è successo a Siena è gravissimo. Il negazionismo e il fascismo non devono trovare e non troveranno mai cittadinanza nelle scuole e nelle università italiane. Teniamo alta la guardia” ha scritto su su twitter i

“Le vergognose esternazioni del prof. Castrucci offendono la sensibilità dell’intero Ateneo; ho già dato mandato agli uffici di attivare provvedimenti adeguati alla gravità del caso”. Lo afferma, in una nota diffusa stamani, dall’Università di Siena, il rettore Francesco Frati dopo le polemiche suscitate dai post pro Hitler apparsi sul profilo twitter del professor Emanuele Castrucci, docente dell’Ateneo e anche le critiche rivolte allo stesso rettore per la sua risposta, giudicata troppo tenue, sempre via twitter.
Nella nota diffusa dall’Università si legge: “Il Rettore, personalmente e in nome e per conto dell’Università di Siena, condanna con fermezza i contenuti filo-nazisti del post pubblicato su twitter” dal professor Castrucci. “L’Ateneo che ho l’onore di rappresentare – le parole poi di Frati – si è sempre caratterizzato per il forte impegno anti-fascista e combatte con forza tesi revisioniste neonaziste ed ogni forma discriminatoria nei confronti di qualsiasi popolo”.

 

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