Sangermano che in passato è stato anche pubblico ministero di uno dei processi contro il Cav, il caso Ruby commenta: “continuo a svolgere il mio lavoro. Non ho titolo alcuno per dare lezioni né è mia intenzione farlo”
Rita Pieri, ‘spinta’ da Forza Italia e Claudiu Stanasel indicato dalla Lega: son questi i nomi rimasti sul tavolo del centrodestra per individuare il possibile candidato sindaco poco più di 50 giorni alle amministrative. Oggi è infatti definitivamente sfumata la candidatura di Antonio Sangermano, capo del dipartimento per la giustizia minorile e in passato capo della procura pratese come facente funzioni.
In una nota Sangermano declina una sua possibile candidatura: “forse qualcuno condivide i miei valori ed ha ritenuto di potere individuare in me il candidato giusto per fare il sindaco di Prato; ne sono onorato, ringrazio ma continuo a svolgere il mio lavoro. Non ho titolo alcuno per dare lezioni né è mia intenzione farlo. Ho solo inteso precisare alcune coordinate valoriali che mi appartengono, per non alimentare equivoci, visto il dibattito pubblico sulla mia persona. Vado avanti per la mia strada, senza condizionamenti, da uomo libero e forte, con profonda fede nella giurisdizione, nella legalità, nello Stato, nell”umanesimo integrale’. Esprimo massimo rispetto per tutte le forze politiche”.
La candidatura di Sangermano sarebbe stata avanzata in ambienti Fdi ma osteggiata da Fi, tanto che il Corriere Fiorentino riferisce di un no diretto di Marina Berlusconi, oltre che di Antonio Tajani, per Sangermano, che in passato è stato anche pubblico ministero di uno dei processi contro il Cav, il caso Ruby.
“Il protagonista del bellissimo film di Sorrentino ‘La Grazia’ – aggiunge Sangermano – mostra come la complessità e la profondità del pensiero, il dubbio, il sentimento del dolore, debbano prevalere sul semplicismo, sulla narrazione mistificatoria, sulla superficialità seduttiva ed estetizzante del vuoto e della inconsistenza. Chiudo assicurando che mai ho avuto la tentazione di trasfondere i miei fermi convincimenti etici ed il mio orientamento culturale in giurisdizione. Mai”.

