Urbanistica, la maggioranza in Palazzo Vecchio invoca una svolta

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    Urbanistica, la maggioranza in Palazzo Vecchio invoca una svolta
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    I partiti di maggioranza in Palazzo Vecchio – Pd, Avs e Lista Funaro – preparano una bozza per lavorare ad una svolta sui temi dell’urbanistica in città. E lavorano ad un accordo con il Demanio militare per alloggi popolari nelle caserme in disuso.

    Da una parte si invoca una svolta puramente narrativa, per – diciamo così – uscire dall’angolo, con l’amministrazione comunale travolta dalle polemiche sulle trasformazioni urbanistiche di Firenze. Dall’altra – dopo il vertice di domenica scorsa – i partiti della maggioranza si fanno sentire e sostengono la sindaca Sara Funaro. Con una bozza di lavoro ed alcune proposte. La più audace riguarda l’applicazione di un vincolo perenne e non ventennale per il social housing per il 20% dell’edilizia residenziale che i privati devono realizzare in caso di abbattimento e ricostruzione. Ma non solo. Per rompere l’assedio sull’urbanistica si parla cambiare destinazione all’area dell’ex Panificio militare di via Mariti per evitare di costruire un supermercato Esselunga sul cantiere che costò la vita a cinque operai. Di fare della Mercafir un polo logistico eco-sostenibile. Di annacquare la percentuale di alloggi di lusso che saranno realizzati nell’area ex Ogr tra la Leopolda e la Manifattura tabacchi. E ancora, il rilancio del piano caso, l’abbattimento di tutti i vincoli per il fotovoltaico. Infine, l’invito nella bozza dei partiti di maggioranza è quello di andare ad una trattativa con il Demanio militare per cercare di recuperare edilizia sociale in porzioni di caserme in disuso. Dunque, il tentativo di generare una nuova narrazione su questi temi, la risposta all’invito di essere politicamente presenti e di non lasciare da sola la prima cittadina e infine un tentativo in extremis di invertire la rotta, attraverso un primo segnale – questa volta corale – di discontinuità con la precedente amministrazione.