Speciale referendum, Campanelli/Curreri

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    Speciale referendum, Campanelli/Curreri
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    Il referendum confermativo sulla giustizia è fissato per il 22-23 marzo 2026: si vota senza quorum sull’approvazione della riforma Nordio, varata dal governo Meloni, che ridisegna l’assetto della magistratura ordinaria. In ballo la separazione delle carriere tra giudici e pm (due Csm distinti), l’Alta Corte disciplinare a composizione costituzionale e il sorteggio per le toghe nei Csm. Il testo è in Gazzetta Ufficiale dal 30 ottobre 2025 dopo i voti alla Camera (243 sì) e al Senato (112 sì). I sostenitori del SÌ (governo Meloni, Lega, FdI, FI, Azione) difendono la separazione carriere giudici/pm come garanzia di imparzialità del giudice (ruolo terzo netto dall’accusa), due CSM distinti per evitare interferenze, Alta Corte disciplinare per responsabilità rapida e sorteggio togati CSM per sradicare correnti. I promotori del NO (Pd, M5s, ANM, sinistra) temono invece che la separazione frantumi l’unità della magistratura rendendola vulnerabile al potere esecutivo (pm subordinati), il sorteggio togati marginalizzi l’associazionismo favorendo la quota politica nei CSM (1/3 laici dal Parlamento), e l’Alta Corte disciplinare diventi strumento di controllo politico su toghe critiche.
     
    Questa mattina gli ospiti del nostro faccia a faccia sono:
     
    Per il NO, prof. GIUSEPPE CAMPANELLI, Professoressa di Diritto Costituzionale, Università di Pisa.
     

    Per il Sì,  prof. SALVATORE CURRERI, Professore di Diritto Pubblico, Libera Università degli Studi di Enna “Kore”.