Non solo collocazione, ma reintegrazione, relazione, recupero dell’autostima e di una prospettiva. Il lavoro come cura e identità è anche più importante se a poterlo svolgere sono persone che vivono alcune difficoltà, limiti superabili in un ambiente di lavoro inclusivo che permetta di dare sfogo alla proprie passioni e talenti. Utente della Tinaia, il centro che fa parte della rete del Servizio di salute mentale del Quartiere 2 di Firenze, Piero si muove tra l’arte e il giardinaggio, dipingendo ogni giorno la vita che desidera.


