Una nuova scrittura che continua il lavoro di scavo dentro le ferite aperte
della Storia, sul fronte reale, concreto, delle Differenze là dove il
Mediterraneo restituisce corpi senza vita, nomi cancellati, storie spezzate.
Senza rinunciare all’ironia, l’autore ci presenta l’incontro in un cimitero
tra una vittima della migrazione clandestina e una della shoah in una
dimensione visionaria e surreale.
Giovedì 26 marzo ore 20:30 Teatro Goldoni, Via S Maria 15 a Firenze.


