Gli effetti a Firenze del decreto che stabilisce quali Autovelox si possono usare. Le postazioni restano tutte attive ma gli Autovelox non omologati saranno sostituiti ed entro l’anno la rete tornerà a regime.
Partiamo da un dato. Il capoluogo toscano è il primo in Italia per sanzioni legate alla velocità. Stiamo parlando di quasi venti milioni di incassi da multe per il superamento dei limiti di velocità rilevati dagli Autovelox presenti in città. Ora però dopo ben trentaquattro anni arrivano le regole uniche che disciplinano omologazione, taratura e verifiche di funzionalità dei dispositivi per il controllo della velocità. Un modo per mettere fine a decenni di incertezze che hanno causato nel tempo una vera e propria valanga di ricorsi. Gli autovelox approvati dal Ministero dopo il giugno 2017 saranno considerati automaticamente omologati, mentre quelli autorizzati prima di quella data, ma privi di omologazione, dovranno superare una procedura di verifica documentale e tecnica, comprensiva di controlli sulla taratura e sul corretto funzionamento, per ottenere il via libera definitivo. A Firenze non ci saranno gravi conseguenze. Anzi, cambierà poco. Nella sostanza Palazzo Vecchio fa sapere che “tutte le postazioni restano attive e si faranno girare tra queste postazioni gli apparecchi omologati”. Gli apparecchi non omologati, che sono già stati ritirati, saranno sostituiti entro l’anno. A Firenze sono 21 le postazioni autorizzate e la rete, in attesa del suo completamente continuerà a funzionare regolarmente. Compresi i Velocar di ultima generazione che sono posizionati sulle principali direttrici in ingresso e in uscita dalla città. Il capoluogo toscano resta comunque in testa alla classifica nazionale per gettito di sanzioni, che riguardano nell’80% dei casi turisti e non residenti. Dopo Firenze, Bologna con un cifra pari a meno della metà di quella fiorentina, e poi Milano.

