Fi-Pi-Li, cantieri nel 2027, mentre la Tirrenica riparte da zero

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    Una delibera regionale rimette in moto il processo che porterà ad aprire i cantieri per rifare la Firenze-Pisa-Livorno nel 2027. Mentre la Tirrenica riparte da zero con un nuovo studio di fattibilità.

    Dunque c’è la delibera regionale. La Firenze-Pisa-Livorno torna al centro dell’azione amministrativa regionale e questo potrebbe cambiare il destino dei 50mila pendolari giornalieri nei prossimi anni. L’iter porterà prima di tutto alla costituzione di Toscana Strade Spa, che diventerà così l’ente gestore della strada che collega Firenze alla costa. Si tratterà di una società in house, e avrà come compito il risanamento di quei 98 chilometri che tanto fanno penare i cittadini che abitano e lavorano in una delle aree più produttive e antropizzate della regione. Ed avrà a disposizione un budget di 20 milioni di euro, la metà di questi derivanti dalle multe fatte dagli autovelox. Obiettivo: aprire i cantieri l’anno prossimo per chiuderli nel successivo, ovvero nel 2028. Una strada tutta da rifare, dal manto alle protezioni della sede, dall’allargamento in alcuni punti particolarmente stretti alla costruzione ex novo di mini terze corsie in altri. Atteso per questi aspetti lo studio di fattibilità dell’Università di Pisa. A fine lavori il limite di velocità salirà dagli attuali 90 a 110 chilometri all’ora. Mancano all’appello per il momento i fondi già garantiti dal Ministero dei Trasporti. E se dovessero mancare ancora, tornerà sul tavolo la questione del pedaggio a carico dei Tir. Mentre sul versante della Tirrenica, proprio il ministero guidato da Matteo Salvini chiede di ripartire da zero, per l’ennesima volta. Serve un nuovo progetto di fattibilità fatto dall’Anas, per tornare a ripensare ad un progetto – quello della Livorno Civitavecchia – immaginato per la prima volta nel 1968.