L’Unesco avrà un ruolo di monitoraggio nella trasformazione dell’area ex Ogr a Firenze, al centro di recenti polemiche, dove nasceranno case, strutture ricettive e una piscina. Sarà attivato – dice la Sindaca Funaro – quando partirà il percorso di partecipazione.
L’area dismessa delle Officine grandi riparazioni – l’area ex Ogr – si trova a Firenze alle spalle della stazione Leopolda. Un’area molto grande, in posizione strategica, che rischia di diventare una vera e propria cittadella del lusso. Con la possibilità concreta di vedere sottrarre ai cittadini un altro pezzo importante di città. La notizia è che sarà attivato il Comitato di pilotaggio, ente strategico che fa capo all’Unesco. Lo ha annunciato la Sindaca di Firenze Sara Funaro, nel tentativo di fare le cose diversamente da quanto accaduto per il famoso, così detto, Cubo nero. Ovvero attivare un monitoraggio stringente su uno degli ambiti urbanistici più discussi degli ultimi mesi. Che prevede anche – sempre nelle parole della Sindaca – un percorso partecipativo che vedrà protagonista la cittadinanza. Il Comitato di Pilotaggio è stato istituito quasi vent’anni fa, ed è il perno del sistema di monitoraggio del piano di gestione del sito tutelato dall’Unesco. Ruolo – quello del Comitato – che è stato rafforzato dopo l’adozione del Piano operativo comunale, che si occuperà anche del suddetto Cubo nero. Nel tentativo di mitigare e limitare il danno. Nel caso dell’area ex Ogr, il Comitato funzionerà da cabina di regia per garantire un controllo più ampio e coordinato ed impedire così derive urbanistiche di cui spesso si fatica a rintracciare la paternità. Quindi il Comitato avrà in seno il Comune, la Regione e la Sovrintendenza. Un segnale di cambio di passo da parte dell’amministrazione e anche di ricomposizione con una parte della città che sul tema dell’urbanistica sta facendo sentire con forza la propria voce.


