Cubo nero, nel mirino della Procura l’autorizzazione lampo

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    Cubo nero, nel mirino della Procura l'autorizzazione lampo
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    Continua l’inchiesta della Procura di Firenze sul Cubo nero all’ex Comunale ed emergono altri dettagli. Dodici gli indagati al momento, mentre sotto la lente di ingrandimento finisce il primo via libera della commissione paesaggistica, arrivato in tempi record.

    La Commissione paesaggistica del Comune di Firenze avrebbe impiegato solo diciassette giorni per studiare e valutare il progetto noto alle cronache come “Cubo nero“. L’operazione di recupero dell’ex Teatro Comunale di Firenze che ha cambiato di fatto l’orizzonte della città. La Procura ha ricostruito che il primo atto risale al 26 gennaio del 2020. Il 12 febbraio la Commissione – trattando la questione, secondo i verbali, come una pratica qualunque – procede a dare l’ok. Parere favorevole. Anzi, di più. “Visto il decreto ministeriale del 1953 per entità e caratteristiche costruttive e per materiali usati, è compatibile con il contesto paesaggistico di riferimento”. Così – testuali – le parole della Commissione paesaggistica del Comune di Firenze, esattamente sei anni fa. Eppure proprio quel decreto, che risale invece a 73 anni fa, parla chiaro, dichiarando “di notevole interesse pubblico le due zone delle rive dell’Arno”. Ed è su questo passaggio che sta indagando la Procura, proprio per capire se quei permessi sono stati dati – visti anche i tempi – diciamo così, a cuor leggero, oppure grazie ad una attenta e precisa valutazione dei fatti. Ad un primo colpo d’occhio, non sembrerebbe. Soprattutto quando si parla di “conservare i criteri morfologici, architettonici, cromatici e tipologici storico architettonici”. Soprattutto quando si parla di “assicurare la compatibilità delle forme del riuso con la tipologia edilizia degli edifici di valore storico” e di “limitare gli interventi […] garantendo la conservazione e qualificazione”. Se così è stato sarà la Procura a stabilirlo, all’interno di un’inchiesta evidentemente destinata ad allargarsi e forse a raggiungere livelli più alti.