Via libera oggi dall’assemblea del Pd della Toscana al regolamento per i congressi e alle modifiche per adeguare lo Statuto regionale a quello nazionale, passaggio per il quale erano richiesti i voti di 2/3 dei membri.
“E’ stata una bella discussione e un bel confronto”, le parole del segretario Emiliano Fossi, al termine dell’assise. “Abbiamo definito un turno congressuale che coinvolgerĂ gran parte del territorio regionale, a livello provinciale e sub-provinciale, le unioni comunali e i circoli. I congressi si svolgeranno indicativamente tra fine aprile e fine maggio, e saranno un’occasione fondamentale non solo per rinnovare gli organismi dirigenti nei territori, ma anche per fare un vero tagliando politico al nostro partito, a partire dalle sfide che abbiamo davanti”. Previste deroghe nei territori con capoluoghi al voto, quindi per le federazioni di Prato e Pistoia, ma anche la Versilia, con Viareggio. Queste svolgeranno i congressi in autunno. “Anche altri territori con elezioni rilevanti, come alcune aree metropolitane, da Sesto a Figline e altri comuni, potranno valutare uno slittamento a ottobre”, spiega Fossi.
Per quanto riguarda le modifiche dello Statuto, la scelta è stata quella di uniformare il regionale al nazionale per evitare dubbi interpretativi su alcune norme, dallo svolgimento delle eventuali primarie per l’individuazione delle candidature a sindaco alla rielezione di un segretario dimissionario.
Infine, prosegue Fossi, “abbiamo anche condiviso la roadmap verso le prossime elezioni amministrative e ribadito l’impegno forte e convinto del Pd Toscana in vista dei referendum: un passaggio politico importante che ci vedrĂ protagonisti sul territorio. Nel complesso – conclude il segretario regionale – una discussione positiva, con una bella partecipazione e un clima costruttivo, che conferma la voglia del Pd Toscana di essere una comunitĂ politica viva, aperta e radicata”.


