Il campo largo di centrosinistra si prende Prato e Pistoia al primo turno, le destre (civiche) sono avanti ad Arezzo e Viareggio in attesa del ballottaggio decisivo. Come cambia la geografia politica della Toscana dopo il primo turno di voto delle Comunali.
Il servizio di Giorgio Bernardini
FIRENZE Le elezioni comunali ridisegnano gli equilibri politici della regione e consegnano al campo largo una vittoria piuttosto netta. Matteo Biffoni è tornato ad essere eletto sindaco di Prato per la terza volta, con oltre il 55% dei voti raccolti dopo – e nonostante – il terremoto politico seguito all’inchiesta che aveva travolto l’ex sindaca Ilaria Bugetti. Per il Pd è il successo più rilevante. «Da domani si riprende», dice Biffoni, indicando subito le priorità: crisi del tessile, sicurezza, casa e investimenti.
Cambio di colore, dopo 9 anni, a Pistoia, dove il centrosinistra riconquista la città dopo i due mandati del meloniano Alessandro Tomasi. A vincere è Giovanni Capecchi, professore universitario, candidato civico e ambientalista, sostenuto da un’alleanza larghissima che va da Rifondazione a Calenda. Capecchi supera il 54% e batte Anna Maria Celesti, candidata forzista del centrodestra. «Sarò un sindaco vicino alla città», ha promesso dal palco di piazza Spirito Santo.
Più complicata invece la partita di Arezzo, dove il centrodestra resta avanti ma senza chiudere i giochi. Marcello Comanducci sfiora il 45%, mentre il candidato del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli si ferma poco sopra il 32. Decisivo sarà il terzo classificato, l’ex renziano Marco Donati, vicino al 20%, vero ago della bilancia in vista del ballottaggio.
Secondo turno necessario anche a Viareggio, dove la candidata del centrosinistra Federica Maineri sfiderà Sara Grilli, arrivata sorprendentemente avanti nel primo turno e sostenuta dal centrodestra e dalle civiche. Fuori dai giochi invece Marialina Marcucci, che con quasi il 28% diventa però decisiva per gli equilibri del secondo turno. Il centrosinistra festeggia anche a Sesto Fiorentino, dove Damiano Sforzi vince al primo turno con oltre il 56%. Qui il dato politico più forte è un altro: il centrodestra arriva addirittura terzo, superato dalla sinistra alternativa di Beatrice Corsi. Successo netto del campo largo anche a Cascina, dove Michelangelo Betti conferma il Comune al centrosinistra con oltre il 56%, archiviando definitivamente la stagione leghista di Susanna Ceccardi. E vittoria significativa a Figline e Incisa Valdarno per il dem David Ermini, ex vicepresidente del Csm, eletto senza il sostegno di Italia Viva e dei renziani.
Resta rilevante, nell’analisi, il dato dell’astensione: in Toscana l’affluenza si ferma al 55%, sette punti in meno rispetto alle precedenti comunali. Un segnale che accompagna tutta la tornata elettorale e che racconta una regione ancora politicamente contendibile, ma sempre meno partecipata.


