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Gio 5 Nov 2026
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Piombino, la Regione Toscana chiede di velocizzare i tempi

Doveva essere un incontro dedicato al monitoraggio dell’Accordo quadro su Piombino, ma quello di stamani presso il Mimit si è inevitabilmente esteso anche al confronto in merito all’annuncio fatto da Metinvest, solo pochi giorni fa, della scelta maturata all’interno del cda di ridurre disponibilità a sostenere l’investimento ad un massimo del 15% rispetto invece al 75% come indicato nell’impegno iniziale.

Dalla Toscana arriva un invito determinato a velocizzare i tempi: “Mentre auspichiamo con spirito di solidarietà una soluzione per Taranto senza inficiare però la ripartenza della siderurgia su Piombino – dichiara il presidente Eugenio Giani – per quanto invece riferito questa mattina, circa l’assenza del parere regionale propedeutico alla nomina del commissario del progetto Metinvest, bisogna precisare che l’accordo politico raggiunto quest’estate tra Ministro, Presidente della Regione e Sindaco di Piombino prevedeva la contestualità delle due nomine, ivi compresa quindi il commissario per i lavori del porto di Piombino, e quindi la convocazione di un incontro a Roma al quale come presidente della Regione avrei ovviamente portato anche il parere favorevole della Regione. Quell’incontro non è mai avvenuto, mentre le esigenze di dare continuità alle opere nel porto sono ormai indifferibili ed iniziano a configurare delle  responsabilità politiche”.

A rappresentare la Toscana il consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, Valerio Fabiani, con il direttore della competitività territoriale, Paolo Tedeschi, e  le strutture regionali di Arti e Unità di crisi.
Da Fabiani l’invito a non limitare tempi e attività in attesa dell’esito dello scouting di Metinvest rispetto ad eventuali altri investitori, e di portare invece avanti le azioni già indicate: “Il progetto per Piombino resta di ordine strategico per la Toscana e l’Italia per quanto riguarda la produzione dell’acciaio, ancora di più alla luce delle notizie arrivate da Taranto; occorre valutare l’opportunità dell’intervento diretto dello Stato nella governance, così da accompagnare gli investitori privati, che servirebbe sia a salvaguardare le ingenti risorse pubbliche rese disponibili e anche a garanzia del progetto”. Tra le proposte della Toscana al tavolo anche una riferita al metodo e, sempre, nell’ottica di velocizzare i tempi: “la Regione si è già fatta carico di questa necessità esprimendo con rapidità il decreto di non assoggettabilità alla Via tramite un corposo lavoro tecnico. A questo punto il progetto è a tutti gli effetti cantierabile e può  ricevere impegni di altri investitori privati. Infine, la conferma da parte di Regione per tutti i percorsi di formazione necessari”.