Piazza della Vittoria: cittadini si incatenano a pini, contro il taglio

piazza della vittoria

Incatenati ai pini della piazza per impedire che venissero tagliati. E’ successo questa mattina a Firenze, in piazza della Vittoria, dove era previsto l’inizio delle operazioni di abbattimento degli alberi.

I manifestanti hanno prima bloccato i camion che trasportavano le attrezzature per il taglio dei pini della piazza, e poi si sono incatenati ad alcuni alberi, esponendo cartelli contro l’abbattimento. Le operazioni di taglio sono quindi state rinviate.

Sono in tutto 42 i pini che, in base al piano di riqualificazione, dovranno essere abbattuti entro l’autunno. Il piano prevede la ripiantumazione di 64 piccoli pini. Gli attivisti dell’associazione piazza della Vittoria chiedono all’amministrazione comunale di modificare il piano e di non tagliare gli alberi sani – la maggioranza stando alle perizie effettuate dallo stesso Comune – piantando accanto ad essi i nuovi pini.

Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi), il Capogruppo Fdi in Consiglio comunale a Firenze Alessandro Draghi e la Consigliera del Q5 di Firenze Angela Sirello faranno un accesso agli atti del Comune per verificare la spesa per l’operazione del taglio e piantumazione di nuovi alberi

Paolo Marcheschi, Capogruppo regionale (Fdi), Alessandro Draghi, Capogruppo Fdi in Consiglio comunale a Firenze, e Angela Sirello, Consigliere Q5 di Firenze (Fdi) hanno intanto fatto sapere che faranno un accesso agli atti del Comune per verificare la spesa per l’operazione del taglio e piantumazione di nuovi alberi. “L’Associazione di Piazza della Vittoria – dichiarano congiuntamente Draghi, Marcheschi e Sirello – stamani ha fermato il previsto taglio degli alberi grazie al sostegno di numerosi residenti e di alcune forze politiche. Noi però vogliamo vederci chiaro in questo business del verde. Faremo un accesso agli atti del Comune di Firenze per verificare la trasparenza dell’affidamento dei lavori di taglio, piantumazione e manutenzione del verde pubblico.”

“Siccome non si tratta di uno, due o dieci alberi, ma di centinaia di piante – precisano Sierllo, Draghi e Marcheschi –  vogliamo verificare la spesa decisa e effettuata dall’amministrazione. Sono stati persi 7.288 alberi, piante adulte con un volume di chioma di 687 metri cubi, al loro posto sono state piantate 13.239 piante giovani con un volume di chioma di soli 4,5 metri cubi (dati tratti dal bilancio arboreo del Comune nel periodo del mandato amministrativo quinquennale). Si è passati da 5 milioni di metri cubi di chioma a 60 mila metri cubi, in termini di assorbimento di anidride carbonica siamo passati da 1.000 a 40 tonnellate smaltite in un anno – affermano in conclusione i tre esponenti Fdi –  e non ci perde soltanto il bilancio ambientale ma anche il bilancio comunale dato che il numero dei giardinieri comunali è stato ridotto sensibilmente nell’ultimo decennio e le spese vengono tutte esternalizzate. Quindi tagliando una pianta adulta per una giovane ci perdono sia l’ambiente che le casse del Comune. Verificheremo con attenzione se ci guadagna Firenze”.

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