Pd: Fabiani a Bonafè, ‘importante dare vita a segreteria unitaria in Toscana’

Fabiani

“Nella nostra regione non dobbiamo adagiarci sugli allori e dobbiamo lavorare intensamente. Ho letto con attenzione l’intervista della segretaria Simona Bonafè a Repubblica e – afferma Valerio Fabiani, membro della Direzione nazionale e regionale del Pd – pur essendoci parti poco chiare su come procedere concretamente, rilevo aperture importanti e punti sui quali fare leva per la ricerca di quella unità di gestione del partito che chiediamo da molto tempo”.

La dichiarazione di Valerio Fabiani arriva in risposta all’intervista della segretaria regionale del Pd toscano Simona Bonafè, rilasciata oggi all’edizione fiorentina di “Repubblica”. Fabiani ritiene che ora sia “importante dare vita a una segreteria unitaria del partito”. “Nelle scorse settimane, all’indomani di un chiaro recupero del Pd alle europee – prosegue Fabiani – e della vittoria alle amministrative, abbiamo assistito alla ripresa delle schermaglie interne, delle auto candidature alla presidenza della Regione, al perpetrarsi dell’idea sbagliata che tutto ruoti intorno alle nostre dinamiche interne, alla messa in discussione della linea politica uscita dalle primarie che hanno eletto Zingaretti”.

Bonafè intervista Respubblica risponde Fabiani
Foto del quotidiano La Rapubblica; particolare articolo su Bonafè

“Anche a livello nazionale –  dichiara Fabiani – c’è ancora molto da fare, ma non c’è dubbio che un nuovo corso è iniziato, l’idea di una proposta aperta fondata sul dialogo con pezzi di società che fino a ieri erano schierati nel ”tutti contro il Pd” sta già dando i primi frutti. Così si sono rese possibili le alleanze che ci hanno fatto vincere i comuni, così siamo riusciti ad attrarre voti alle Eeuropee. Ma anche qui, in Toscana non dobbiamo adagiarci sugli allori e dobbiamo lavorare intensamente”. “Questo corso nuovo, questo metodo, deve caratterizzare anche il nostro lavoro per assicurare alla Toscana una Giunta regionale di centrosinistra, senza soluzioni preconfezionate”, osserva Fabiani.

“Penso che per raggiungere questo obiettivo per prima cosa sia importante dare vita a una segreteria unitaria del Pd toscano per la quale c’è, da tempo, una nostra disponibilità pubblica di idee e di persone”, sostiene Fabiani. “Propongo per questo alla segretaria Bonafè di incontrarci subito, senza perdere altro tempo, già nella prossima settimana – continua Fabiani – Inauguriamo una stagione nuova all’insegna di una vera unità fondata su un progetto condiviso. Poi, insieme, dobbiamo aprire un confronto con tutte le forze politiche e civiche, a sinistra e più moderate, che vogliono costruire una Toscana solidale e aperta, moderna e proiettata al futuro e arrivare a individuare nel modo più partecipato possibile la persona che meglio può guidare questa alleanza sociale e politica, e la Regione nei prossimi dieci anni”.

“Io penso a un nuovo centrosinistra che non sia il prodotto di accordi di vertice o di scelte a tavolino bensì frutto di un processo vero di partecipazione popolare con radici solide ben piantate nella società toscana – spiega Fabiani – Ecco perché credo che questo nostro cantiere dovrebbe essere aperto in tutte le province e in tutti i cantiere dovrebbe essere aperto in tutte le province e in tutti i comuni toscani, chiamando le cittadine e i cittadini a decidere con noi sulle questioni più importanti per la Toscana del futuro, coinvolgendo così il popolo del centrosinistra non soltanto sui nomi, ma anche sulle scelte strategiche. Rendiamo protagonisti di questo lavoro i cittadini, i partiti, le associazioni e singole personalità e facciamoci aiutare dai nostri bravi sindaci e amministratori locali. L’iniziativa che avevamo proposto di fare a luglio per iniziare a chiamare a raccolta queste forze, e che vorremmo appartenesse a tutto il Partito democratico e non solo ad una parte, può essere l’innesco di un lavoro che però deve assolutamente svilupparsi sul territorio. A chi oggi guida il partito regionale chiedo: lo facciamo insieme? Io penso che sia possibile, addirittura necessario. Noi ci siamo” afferma Valerio Fabiani in conclusione dell’intervista.

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