Quinto rapporto sulle disabilita’ in Toscana, tutele e difficoltà nella pandemia

pandemia

Tutele, difficoltà, vita quotidiana delle persone con disabilità di fronte alla pandemia. E’ questo il titolo del quinto rapporto sulle disabilità in Toscana. Il rapporto, curato dall’osservatorio sociale regionale, è stato presentato oggi con l’intervento  dell’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli (Audio).

La chiusura dei Centri e l’impossibilità di garantire gli altri servizi in presenza ha fatto sì che, secondo gli operatori dei Servizi, l’utenza disabile sia quella che maggiormente ha subito gli effetti delle restrizioni dovute alla pandemia, con un carico assistenziale che inevitabilmente si è riversato verso le famiglie.

. I servizi sociali territoriali per la disabilità nel corso del primo lockdown

L’Osservatorio Sociale Regionale (in collaborazione con ANCI Toscana e Istituto degli Innocenti) ha condotto nel periodo giugno-agosto 2020 un’indagine in toscana presso le 26 Società della Salute/Zone Distretto e 6 Unioni di Comuni (Comuni del Chianti, Comuni montani Appennino Pistoiese, Comuni Valdarno e Valdisieve, Comuni Valdera, Comuni montani del Casentino, Comuni montani della Valtiberina) con l’obiettivo di valutare l’impatto della prima ondata COVID-19 sull’organizzazione e sulla gestione dei servizi sociali territoriali gestiti a livello di ambito, in particolare nel corso della prima fase di lockdown (11 marzo-3 maggio 2020). La rilevazione è avvenuta attraverso la somministrazione di un questionario indirizzato ai direttori delle Società della Salute, ai Responsabili di Zona-Distretto e, nelle zone sopra indicate, a i referenti delle Unioni di Comuni che gestiscono Servizi Sociali associati di livello intercomunale, così da ricavare maggiori dettagli, per un totale di 32 enti compilatori dell’indagine, prevedendo alcune specifiche domande tema della disabilità e in generale sulla gestioni dei servizi, all’interno delle quali tale area assistenziale poteva essere segnalata. L’analisi dei dati ricavati è stata pertanto modulata su tutti i 32 rispondenti (quando è stato valutato opportuno avvalersi di un maggiore dettaglio a livello territoriale), oppure a livello zonale, rimodulato su 28 soggetti, scorporando le 3 articolazioni territoriali della zona Aretina-Casentino-Valtiberina che non gestisce in modo unitario i Servizi oggetto di interesse.

Pubblicazione integrale QUI

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