Gio 20 Giu 2024

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Palestina: Ateneo Firenze approva mozione per cessate fuoco

La mozione  approvata, dopo alcune modifiche, oggi all’unanimità dal Senato accademico, era stata presentata da studenti e personale dell’Università di Firenze, insieme a rappresentanti studenteschi di altre università e istituti, come la Normale di Pisa, che ha anche una sede nel capoluogo toscano, o l’Istituto universitario europeo di Fiesole

Ad incitare l’approvazione della mozione un rumoroso presidio sotto la sede del rettorato in piazza San Marco, che ha ‘accompagnato’ la riunione del Senato accademico per tutta la mattina. Ma cosa chiede la mozione? Chiedere l’immediato cessate il fuoco e condannare i bombardamenti di scuole, università, ospedali e luoghi di culto in Palestina e l’invasione di Rafah, oltre all’impegno, secondo quanto appreso, per la rettrice Petrucci di portare questa posizione dell’Università di Firenze alla Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui) in programma il 23 maggio a Roma.

Il tutto insieme alla garanzia della creazione di un tavolo di lavoro per la nascita di una commissione di valutazione etica sugli accordi stretti dall’Ateneo fiorentino con le università israeliane ed aziende in qualche modo collegate al conflitto in Palestina.

La mozione è stata  approvata, dopo alcune modifiche, oggi all’unanimità dal Senato accademico, ed era presentata da studenti e personale dell’Università di Firenze, insieme a rappresentanti studenteschi di altre università e istituti, come la Normale di Pisa, che ha anche una sede nel capoluogo toscano, o l’Istituto universitario europeo di Fiesole.

“Siamo il grido altissimo e feroce di quei palestinesi che più non hanno voce” o “Free Palestine’, tra i tanti slogan e canti intonati in maniera continua dall”Intifada studentesca’, sventolando le bandiere palestinesi. Poco distante, nel centro della piazza, l’Acampada pro Palestina degli studenti che prosegue dal 15 maggio.

“E’ la vittoria di una mobilitazione che potrebbe essere un esempio per le altre università – spiega Aida Kapetanovic, studentessa della Normale e tra gli organizzatori della protesta -. La nostra mobilitazione va avanti, vedremo in che forma, se proseguire con le tende o con altre iniziative, affinché la rettrice Petrucci mantenga l’impegno preso di portare questa posizione alla Crui”. “In questo momento – ha aggiunto – è in corso una passeggiata rumorosa nella varie sedi universitarie fiorentine per condividere con tutti gli studenti il risultato raggiunto”.

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