Palazzina Viale Corsica: di nuovo occupata dopo lo sgombero del 15 marzo

Viale Corsica
©Controradio

E’ stato occupato nuovamente l’edificio di Firenze, in viale Corsica, che era stato sgomberato il 15 marzo scorso dalla polizia. Alcuni occupanti hanno esposto questo striscione:  “Non per noi ma per tutti, occupa e resisti”. Protesta proseguita anche nella notte.

A dare la notizia della nuova occupazione in Viale Corsica 81, con un post su facebook, sono gli stessi occupanti che erano stati allontanati dalle forze dell’ordine. Come testimoniato anche dalle foto pubblicate sui social, al momento sono almeno due le persone sul tetto dello stabile, dove sono stati esposti alcuni striscioni, mentre un’altra quindicina di persone si è radunata all’esterno. Sul posto è intervenuta anche la polizia e i vigili del fuoco.

Lo scorso 15 marzo la palazzina di Viale Corsica, 81 era stata sgomberata dalla polizia. (Qui per il racconto di quella giornata). Dopo quel giorno erano seguite due manifestazioni, in solidarietà per lo spazio sociale.

Gli occupanti, stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, sarebbero passati dietro la struttura e sarebbero saliti sul tetto dello stabile.

Sui social è stata anche annunciata una assemblea pubblica per le 17 di oggi sul posto. Assemblea che nel pomeriggio non c’è stata. Questo il post pubblicato su Facebook. Nella nottata la protesta è proseguita e gli occupanti hanno anche acceso dei fumogeni di colore rosso. La polizia li sorveglia da lontano.

Abbiamo detto che” Viale “Corsica è ovunque aprendo degli spazi il giorno dopo lo sgombero perché volevamo dire che sì: corsica può essere ovunque – affermano -, che non siamo legati alla esistenza di quelle quattro mura e che non ci spaventa certo uno sgombero perché noi potremmo prenderne altri mille di posti. Potremmo ma no. Ancora non eravamo pronti a dire basta, a fare le valigie ed andarcende dalla nostra casa, a sentir parlare di un posto svuotato da tutta la sua linfa vitale improvvisamente, di un posto murato e destinato nuovamente all’abbandono e alla speculazione come di uno spazio liberato. Oggi abbiamo riaperto l’occupazione di Corsica 81, la abbiamo privata delle catene che la hanno chiusa nelle ultime tre settimane.”
Viale CorsicaAdesso, in Viale Corsica, 81.
“Abbiamo detto qualche giorno fa che dieci anni di occupazione non si cancellano con un colpo di spugna, magari perché siamo giovani ma per noi sono tanti. Dieci anni di lotte amori e affetti, in cui centinaia di persone hanno chiamato questo luogo casa, senza aver avuto bisogno di abitarci. Qui abbiamo imparato l’autogestione e abbiamo potuto vivere meglio, senza essere schiacciati dal ricatto del lavoro di merda. Ad una vita votata al sacrificio abbiamo preferito la gioia, qui abbiamo vissuto bene e vogliamo continuare a farlo.”
“Abbiamo sempre saputo da che parte stare – continua il comunicato di Viale Corsica -: contro chi devasta e fa profitto, annichilisce le nostre vite in nome del progresso e uccide in nome della pace, contro chi contribuisce all’avanzata del deserto. In una città in cui sfratti, sgomberi e telecamere sono la prima preoccupazione anche in periodo di guerra e pandemia e in cui tutto deve essere votato al consumo e al profitto, in un quartiere che sta cambiando velocemente soggetto come è agli interessi della TAV come dei mille supermercati, non lasceremo che si prendano tutto.
Non siamo del resto noi gli unici a voler far vivere ancora questo luogo, lo ha dimostrato chi è venuto al corteo del 19 e chi ci ha applaudito dalle finestre, chi ci ha scritto un messaggio e chi ci ha accolto con un abbraccio come gli occhi lucidi delle persone che guardavano le finestre murate. Pensiamo che riaprire le porte di corsica sia dovuto ad ognuna di queste persone. Ma anche ai tanti compagni di cammino che ancora non abbiamo incontrato, e che forse potremo conoscere anche grazie a questo sgombero.”
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