Nuovo stadio, Fiorentina: “Tempi lunghi e costi troppo alti”

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🔈Continua la discussione sulla realizzazione del nuovo stadio della Fiorentina. Dopo la presentazione del bando per i terreni in zona Mercafir, presentata dal Comune di Firenze, la società, tramite una nota ufficiale, ha pubblicato un duro comunicato in merito. Il Presidente Rocco Commisso sarebbe frentato dai ‘costi tropo alti’ e da ‘dubbi sulla realizzazione del progetto’.

Ecco uno stralcio del comunicato emesso dalla società viola.

“Se da una parte siamo lieti della pubblicazione del bando pubblico per la vendita dei terreni, dall’altra nutriamo molte preoccupazioni relativamente a vari aspetti regolati nei documenti di gara. Oltre al prezzo dell’area di 22 milioni, che sin dall’inizio abbiamo dichiarato essere troppo alto a nostro avviso, vi è un’altra serie di costi diretti a carico della Fiorentina che rendono il prezzo complessivo davvero proibitivo. A ciò si aggiunga che dalle condizioni di gara derivano altri rischi potenzialmente illimitati. In cima alle nostre preoccupazioni, c’è il fatto che non vi sono garanzie che il terreno sarà ceduto libero e non inquinato in tempi brevi.Il nostro impegno pubblicamente annunciato lo scorso ottobre era quello di procedere con l’opzione Mercafir a condizione di poter completare la costruzione dello stadio entro settembre 2023.”

“Ora – continua il comunicato della Fiorentina -, tuttavia, stiamo prendendo atto di un ritardo di 8 mesi nella programmazione già in questa fase mentre rileviamo l’assenza di misure volte a prevenire ulteriori ritardi in futuro, nonostante le buone intenzioni dell’Amministrazione. Il nostro desiderio rimane quello di collaborare attivamente con il Sindaco e con il Comune di Firenze per dare alla Fiorentina e ai suoi tifosi uno stadio nuovo, bello e confortevole. Tuttavia, mentre valutiamo se partecipare alla gara, sentiamo il dovere di dire, con umiltà ma con chiarezza, che qualora il processo in corso non si svolgesse secondo tempi certi e con costi ragionevoli, la nostra volontà di portare avanti il progetto Mercafir svanirebbe velocemente. Nel frattempo, continueremo a considerare le altre opzioni a nostra disposizione, tra cui – con grande rammarico – anche quella di non costruire un nuovo stadio.”

Dopo la pubblicazione dei documenti di gara per l’Area Mercafir Commisso sta dunque valutando i prossimi passi da compiere: il progetto dello stadio nella zona nord di Firenze rischia di non decollare per varie problematiche e i tempi ritenuti troppo lunghi dal patron viola.

“Non posso pronunciarmi su una gara pubblica aperta, posso soltanto ringraziare il Consiglio comunale che ha assegnato un vero record, approvando una variante urbanistica in meno di tre mesi. Se guardo ai tempi che ha impiegato Torino per fare lo Juventus stadium dico che Firenze ha l’amministrazione più fast d’Italia”. Ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio,

“Torino – ha spiegato – ha trasferito alla Juventus il terreno nel giugno 2002, la prima partita ufficiale è stata a settembre 2011. Noi in quattro anni siamo in grado di fare tutto”. “C’è un bando pubblicato – ha ribadito -. Da qui fino alla chiusura della gara non posso fare commenti e non posso esprimermi. Qualunque soggetto privato interessato che vuole avere dei chiarimenti tecnici ha le porte spalancate per parlare con i nostri tecnici: noi daremo massimo supporto a chiunque sia interessato. Ora aspettiamo soltanto di vedere se e quali saranno gli esiti della nostra gara”.

L’intervista al sindaco Dario Nardella:

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