Nardella da Sollicciano: “Se ci schiacciamo troppo da un lato o dall’altro non vinciamo le elezioni”

Nardella

Firenze, Dario Nardella, sindaco di Firenze, dopo una visita al carcere di Sollicciano, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo alle prossime elezioni politiche.

“Se ci schiacciamo troppo da un lato o dall’altro non vinciamo le elezioni, – ha detto Nardella – ma soprattutto non dimostriamo di essere all’altezza delle ragioni per cui il Partito Democratico è nato”.

“Dobbiamo parlare alla sinistra – ha affermato – e anche all’elettorato più moderato e riformista, dobbiamo parlare ai lavoratori, ascoltare i lavoratori, ma avere proposte anche per le imprese”.

Secondo Nardella “la questione di sinistra o non sinistra dipende dalle proposte. Io resto al fatto che il Partito Democratico si chiama democratico e nel suo statuto ha la vocazione maggioritaria e i valori che appartengono alla tradizione della sinistra, alla tradizione socialista, socialdemocratica, liberaldemocratica, cattolica. Noi dobbiamo incarnare tutti questi diversi valori e quindi parlare ad un elettorato ampio”.

Per il sindaco di Firenze, in campagna elettorale “dobbiamo concentrarci al massimo sul programma, sulle proposte e sui contenuti”, e “noi dobbiamo far valere le nostre” parole d’ordine “soprattutto a partire dal tema del lavoro, della sanità e dell’ambiente”.

“Capisco l’amarezza” dei parlamentari uscenti del Pd che non vengono ricandidati – ha detto poi Nardella riguardo alle polemiche sulle candidature del Partito Democratico, anche perché “questa legge elettorale è pessima, prevede listini bloccati, e prevede un sistema molto complesso che scarica sul sistema dirigente del partito la responsabilità di prendere decisioni e scelte che sono spesso molto dolorose”.

“Per quanto riguarda tutti i parlamentari uscenti ed in particolare Luca Lotti, che non sono stati riconfermati io voglio esprimere il massimo del rispetto per il lavoro svolto fino ad ora al servizio della comunità”, ha aggiunto Nardella, il quale si è detto “felice che le candidature espresse dal territorio fiorentino e dal Pd locale siano state accolte a livello nazionale, e quindi faccio un grande in bocca al lupo a Simona Bonafè, Emiliano Fossi e Federico Gianassi che sono i tre nomi che sono emersi dal partito provinciale. Ringrazio il segretario Letta perché ha tenuto fede all’impegno di ascoltare i territori”.

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