“Mummie. Viaggio verso l’immortalità”. Al Museo Archeologico di Firenze.

Inaugura al Museo Archeologico di Firenze la mostra dedicata alle mummie egiziane. Rimane aperta fino al 2 febbraio del 2020.

“Mummie. Viaggio verso l’immortalità”  è una mostra bella e interessante, che fa anche scoprire al pubblico la ricca collezione di reperti dell’antico Egitto conservati al Museo Archeologico di Firenze. Che è il secondo museo egizio più importante d’Italia dopo quello di Torino.

Curata da Maria Cristina Guidotti  “Mummie. Viaggio verso l’immortalità” raccoglie più di 100 oggetti, tutti appartenenti alle collezioni della sezione Museo Egizio, che sono stati via per qualche tempo in viaggio attraverso l’Europa e la Cina.

 

Questa mostra elegante offre a tutti l’occasione di salutarli adesso che sono tornati a casa.

“Mummie. Viaggio verso l’immortalità” ci racconta quale fosse il rapporto degli antichi egizi con l’aldilà. Non consideravano la morte come la fine della vita, ma come un passaggio a un altro stato. Offerte e formule magiche accompagnavano questo passaggio importante proteggendo il “ka”, cioè l’anima, del defunto.

Mentre la tecnica della mummificazione serviva a proteggere il corpo.

E la mostra racconta molto bene le varie fasi del processo, che era lungo, laborioso e complesso.

“Mummie. Viaggio verso l’immortalità” racconta molto bene come scienza e magia collaborassero a proteggere e ad accompagnare i defunti. Ed é davvero affascinante vedere gli strumenti che servivano per imbalsamare i cadaveri, imparare che sostanze fossero utilizzate, nonché scoprire i bellissimi amuleti ed oggetti magici che venivano collocati tra i vari strati di bende.

Magia o non magia, era importante comunque comportarsi bene in vita. Perchè al momento del passaggio, come si vede bene nei disegni che compaiono su un papiro funerario in mostra, ogni anima doveva affrontare una cerimonia cruciale: quella della pesatura del cuore.

All’ingresso nel regno dell’aldilà il cuore, che era per gli antichi egiziani la sede della coscienza, veniva posto su di una bilancia. Le cose andavano bene se risultava che pesasse come una piuma di struzzo. Perchè la piuma di struzzo era il simbolo della verità e della giustizia, e  questo dimostrava che il defunto era stato buono e giusto in vita.

Ma se il cuore pesava più di una piuma… allora erano guai. C’era pronto un mostro, con corpo di leonessa e testa di coccodrillo, che se lo divorava, distruggendo così l’anima. E questa era la cosa più terribile che potesse mai succedere, perchè voleva dire che il defunto sarebbe scomparso per tutti i secoli dei secoli.

Ci vorrebbe ai giorni nostri un mostro del genere…

“Mummie. Viaggio verso l’immortalità” è proprio una bella mostra e un’occasione affascinante per imparare tante cose interessanti. E anche per visitare un museo bellissimo, stracolmo di oggetti stupendi e senza troppi turisti. Portateci i bambini. Si innamoreranno della Storia.

 

Margherita Abbozzo. Tutte le foto sono mie.

Info pratiche per la visita qui.

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