Mostro di Firenze, pm: ‘archiviare’ indagine su cartuccia orto Pacciani

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Firenze, l’archiviazione dell’inchiesta sulla cartuccia calibro 22 trovata nell’aprile 1992 nell’orto della casa di Pietro Pacciani a Mercatale Val di Pesa è stata chiesta dal procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco al gip, nel ‘cold case’ del Mostro di Firenze.

Lo riferisce oggi La Nazione: l’indagine era stata aperta nel 2019 ed era finalizzata all’individuazione degli eventuali responsabili dell’alterazione sulla cartuccia rilevata dal consulente balistico della procura, Paride Minervini. Il proiettile, non esploso, fu rinvenuto nel corso della maxi-perquisizione a casa di Pacciani nell’ambito dell’inchiesta sul mostro di Firenze per la quale il contadino di Mercatale è stato condannato in primo grado, assolto in appello e poi deceduto in attesa di un novo giudizio di secondo grado a seguito dell’annullamento della Cassazione.

L’ipotesi era che la cartuccia, calibro 22, Winchester con la lettera H sul fondello, uguale a quelli che avevano firmato gli otto duplici omicidi attribuiti al maniaco, fosse stata alloggiata nella pistola del mostro, come dimostravano alcuni segni presenti sul corpo della stessa. Se Pacciani ha sempre sostenuto che qualcuno gli aveva messo il proiettile apposta nel suo orto, per Minervini lo stesso sarebbe stato manomesso: l’impronta dell’unghia estrattrice sul bossolo che all’epoca fece accostare il reperto all’arma del killer, sarebbe stata artefatta.

Ma da quell’alterazione, come riporta La Nazione, sarebbe passato troppo tempo per arrivare agli eventuali responsabili: questo in estrema sintesi il motivo della richiesta di archiviazione delle indagini. La procura, riferisce sempre il quotidiano, ha comunque chiesto anche al Ris di Roma di indagare su quel proiettile: in particolare il quesito è di definire meglio la natura dei segni sul bossolo.

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