Il biologo marino Lorenzo Bramanti, 52 anni, originario di Marina di Massa è stato trovato morto lunedì scorso nella sua casa a Banyuls-sur-Mer, un comune dell’Occitania. A dare l’allarme un’amica.
Il biologo marino Lorenzo Bramanti, 52 anni, originario di Marina di Massa (Massa Carrara), legato alla Spezia, città di origine dei genitori, in particolare a Porto Venere dove hanno ancora una casa, è stato trovato morto lunedì scorso nella sua casa a Banyuls-sur-Mer, un comune dell’Occitania. A dare l’allarme un’amica. E’ quanto riporta oggi La Nazione nell’edizione di Massa Carrara spiegando che sono ancora incerti i contorni della morte prematura, che la polizia francese indaga sulle cause del decesso e probabilmente sarà disposta l’autopsia. La famiglia è partita per la Francia per seguire la situazione da vicino.
Bramanti, ricorda il quotidiano, era una autorità in materia di immersioni e aveva in mente di superare il record di -200 metri. Era un esperto internazionale di osservazione oceanografica, coralli e posidonia. La sua professione lo aveva portato a girare il mondo e solo qualche settimana fa era stato in Honduras per partecipare ad un evento internazionale sul clima. Nel suo curriculum vantava diverse pubblicazioni importanti con prestigiose riviste scientifiche. In uno dei suoi ultimi post di Facebook raccontava da una prospettiva inconsueta l’esperienza intima di un’immersione tra i ghiacciai in Antartide, dove da dicembre a febbraio aveva condotto una spedizione scientifica composta da un team di 14 persone organizzata dal Cnrs francese in collaborazione con l’associazione Under The Pole.
