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Sab 7 Feb 2026
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ToscanaCronacaMorti per monossido, numero civico errato ha ritardato i soccorsi

Morti per monossido, numero civico errato ha ritardato i soccorsi

L’indicazione sbagliata del numero civico dell’abitazione avrebbe causato il ritardo nell’arrivo dell’ambulanza nella casa di Porcari (Lucca) dove la famiglia Kola, composta da quattro persone, è stata uccisa dal monossido di carbonio.

Dall’abitazione, come riportano alcuni quotidiani, sarebbe partita la telefonata alla centrale del 112 per chiedere i soccorsi. Una telefonata concitata, perchĂ© in casa si stavano sentendo tutti male, da parte di Hadjar Kola, il figlio 22enne, che poco prima di perdere conoscenza, così come il resto della famiglia, avrebbe fornito un numero civico errato, invertendo le cifre. L’ambulanza arrivata al civico indicato non riusciva a trovare la famiglia, perdendo tempo prezioso. I soccorritori del 118 hanno chiesto aiuto ai carabinieri, che sono riusciti a risalire, tramite il gestore telefonico, all’indirizzo di Hadjar Kola, che però, essendosi trasferito da poco nella casa con la famiglia, risultava ancora abitante in un’altra zona di Porcari dove vive lo zio Durim. Una pattuglia di militari è accorsa a casa dell’uomo e solo a quel punto è saltato fuori l’indirizzo giusto. Quando Durim Kola ha sfondato la porta dell’abitazione del fratello ed è entrato insieme ai carabinieri, e a due vicini di casa, verso le 21:40, ormai c’era poco da fare. Padre, madre e i due figli giacevano a terra in una casa satura di monossido di carbonio. Lo stesso Durim ha accusato un malore e si è accasciato, sbattendo la testa a terra. I due carabinieri a loro volta si sono improvvisamente sentiti male, così come i vicini di casa intervenuti, padre e figlio. I vigili del fuoco intervenuti poco dopo hanno riscontrato che le stanze erano sature di monossido di carbonio.
Il sostituto procuratore Paola Rizzo ieri ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo a carico di ignoti ed ha incaricato i vigili del fuoco di accertamenti sulla caldaia, messa sotto sequestro insieme all’abitazione, mentre il medico legale Stefano Pierotti ha effettuato ieri pomeriggio l’esame esterno sulle quattro vittime e i prelievi per stabilire il tasso di monossido nel sangue.