Monni, Nardini e Spinelli: “Questo Governo è contro le donne. Il viceministro Rixi prima si vergogni e poi si dimetta”

Le consigliere Nardini Monni Spinelli contro sottosegretario Rixi

Le consigliere del Pd e Articolo 1 Mdp: “Le parole di Rixi infangano le istituzioni democratiche”.”

“Lo pensiamo da tempo ed ora ne abbiamo la certezza, questo Governo è contro le donne. Lo è negli atti, nei provvedimenti e negli atteggiamenti. L’ennesima conferma è arrivata nelle scorse ore ed è coincisa con la condanna del Sindaco leghista di Pontinvrea Matteo Camiciottoli. Un uomo delle istituzioni che, incredibilmente, aveva augurato uno stupro di gruppo all’allora Presidente della Camera Laura Boldrini per farle tornare il sorriso. La sua condanna è una giusta decisione perché le sue erano parole aberranti e che niente avevano a che fare con la polemica politica. Ma, oggi, siamo costrette a registrare anche la sconcertante solidarietà al Sindaco incredibilmente espressa da un membro del Governo, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi che dovrebbe vergognarsi e dimettersi con effetto immediato”Così la vice capogruppo del Pd in Regione Monia Monni, la consigliera del Pd Alessandra Nardini e la capogruppo di Articolo 1 Mdp Serena Spinelli.

Che  aggiungono: “Le sue parole infangano le istituzioni democratiche di questo Paese. Ecco perché lo vogliamo ripetere con forza: questo è davvero un Governo contro le donne. Lo dimostra anche il disgustoso Decreto Pillon che vorrebbe, tra l’altro ed ad esempio, imporre l’obbligo di mediazione famigliare alle vittime di violenza e su cui oggi il Consiglio regionale della Toscana ha espresso la sua totale contrarietà. Il Governo vorrebbe riportare le lancette dei diritti di noi donne in un’epoca buia e remota, confinando le sue politiche di contrasto alla violenza di genere ad un invito a difendersi da sole. Noi non ci stiamo! Non vogliamo spray al peperoncino ma diritti e presenza delle istituzione. E difenderemo questi nostri diritti in tutti i luoghi e con tutti gli strumenti democratici che abbiamo a disposizione. La nostra solidarietà la rivolgiamo alle donne vittime di violenza e all’ex Presidente della Camera Laura Boldrini che con la sua querela ha vinto ieri una battaglia di civiltà che ha giustamente voluto dedicare a sua figlia”.”

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