Mer 8 Feb 2023
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Maggio Musicale, Dmitrij Palagi: “Il Sovrintendente è pronto a lasciare”. Pereira: “Se non troverò sponsor allora a quel punto me ne vado. Ma questo non accadrà”

Firenze, il sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Alexander Pereira, fa chiarezza dopo essere stato ascoltato oggi in commissione controllo di Palazzo Vecchio, e dopo che alcuni consiglieri comunali, tra cui Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e il presidente della commissione Antonio Montelatici (gruppo Centro), avevano parlato di un soprintendente pronto a lasciare il Maggio in assenza di risorse.

“Il Sovrintendente è pronto a lasciare”, aveva scritto Palagi in un comunicato, citando le parole dello stesso sovrintendente del Maggio: “Il teatro così non è sostenibile. Se non ci saranno sponsor da 400/500 mila euro e non arriveranno 2 milioni dal prossimo Ministero, la scelta del Sindaco si confermerà un disastro”.

“So che a Roma, al ministero, devo andare con qualcosa in mano. Se mi presento con un paio di milioni di euro – aggiunge Pereira nella sua chiarificazione – posso chiedere al ministero di supportarci, di aiutarci, facendo magari uno statuto speciale del Maggio, e creare il festival più importante d’Italia. Ho già in mente tre speciali festival, in autunno, a Carnevale e in primavera: però in quel caso ho bisogno di una mano da Roma, spero che facciano la loro parte”.

Parlando dell’aspetto economico Pereira ha poi sottolineato che “una partita sono gli sponsor, e ho già l’accordo con uno. Un’altra sono le partnership. Ne stiamo facendo una con Air Dolomiti: potrebbero proporre pacchetti viaggio per Firenze con inclusa una serata al Maggio, in modo da dare ossigeno. Nel frattempo, all’inizio di dicembre arriveranno extra fondi per 35 milioni, come restituzione del patrimonio: questo è fondamentale per noi, perché io non posso stare ogni giorno a capire se posso pagare gli stipendi oppure no”. “Abbiamo un debito di 51 milioni – ha osservato – stiamo portando avanti un piano di rilancio, i 35 milioni che arriveranno a inizio dicembre saranno importantissimi. Tra l’onda lunga del Covid, la guerra, il caro energia le difficoltà ci sono”.

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