Livorno: abortisce dopo le botte del compagno

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INAUGURATO LO SPORTELLO DI ASCOLTO PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA PRESSO LA FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO MANGIAGALLI (Agenzia: EMMEVI) (NomeArchivio: VIOLEd5z.JPG)

Incinta di sei mesi una giovane madre di Livorno ha abortito dopo le percosse del compagno. Poi le minacce per non raccontare il fatto e alla fine, da sola, ha trovato il coraggio di denunciare tutto a carabinieri e polizia.

E’ la sintesi di una storia riportata oggi in cronaca da il Tirreno. Secondo quanto racconta il quotidiano, la donna, una giovane di origini straniere arrivata nel nostro paese all’età di 10 anni, lancia gravi accuse contro il suo ex compagno, un giovane della provincia di Livorno poco più grande di lei dal quale aveva avuto già una figlia.

Dopo un primo periodo di convivenza l’uomo cominciò ad avere comportamenti violenti, rincasando ubriaco e picchiando la compagna per futili motivi.

La cosa non cambiò neanche con la nascita della figlia, anzi: “Quando la bambina aveva già 3 anni, mi violentò davanti a lei. Così rimasi di nuovo incinta. Stavolta di un bambino”, racconta ancora la donna.

Si parla di tre anni fa: al sesto mese di gravidanza, mentre faceva le pulizie, lei trovò un involucro nascosto in bagno che conteneva eroina. Quando glielo mostrò, lui le si scagliò contro con tale violenza da farle perdere i sensi, la donna chiese aiuto ai familiari di lui ma la risposta fu la minaccia di toglierle la figlia.

Una settimana dopo perse il bambino, per ematoma e grave trauma del lato destro della placenta. Neanche in quel caso denunciò il compagno.

Lo fece più avanti riuscendo a ottenere l’allontanamento dell’ex compagno da casa, anche se le minacce e i tormenti non sarebbero finiti.

L’ultimo episodio risale infatti a un mese fa quando l’uomo ha strattonato violentemente la figlia che era andata a trovare la nonna, “così forte da farle male”.

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