Sociale: la Toscana stanzia 150mila euro per la redistribuzione del cibo

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20081222- ROMA -SOI- ISTAT: 5,3% FAMIGLIE NON HA SOLDI PER IL CIBO - Foto d'archivio del novembre scorso mostra un'anziana a Roma nel mercato rionale di Val Melaina che raccoglie generi di prima necessità in terra tra gli scarti . Secondo l'ultima indagine dell'Istat, a fine 2007 e' salito dal 4,2% al 5,3% il numero delle famiglie che ha dichiarato di avere avuto nel corso dell'anno ''momenti con insufficienti risorse per l'acquisto di cibo''. ANSA ARCHIVIO/MASSIMO PERCOSSI / DEB

150mila euro sono le risorse stanziate dalla Regione Toscana per la redistribuzione delle eccedenze di cibo per il triennio 219-2021. L’iniziativa, già attiva nello scorso triennio, vede la collaborazione della grande distribuzione e del terzo settore. La convenzione sarà sottoscritta tra Regione, soggetti della grande distribuzione ed enti del terzo settore.

L’intervento di 150mila euro per redistribuire le eccedenze di cibo, rientra negli interventi che la Regione Toscana attua per contrastare povertà e disagio sociale raccolti nel Piano regionale di contrasto alla povertà firmato a settembre 2018. Il programma triennale è stato approvato nell’ ultima seduta della giunta regionale con una delibera proposta dell’assessore al Diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi.

L’iniziativa, replicata per il triennio 2019-2021, si inserisce in un programma più ampio. Sono previsti progetti come l’attivazione e il rafforzamento delle reti e delle risorse territoriali in modo da aumentare la redistribuzione dei prodotti alimentari. Ma sono promossi anche stili di vita e specifici progetti  per diffondere una corretta cultura della nutrizione. Un importante obiettivo è anche quello di migliorare la diffusione degli empori della solidarietà presenti già in molte realtà toscane.

“La Toscana – ha dichiarato Saccardi – ha voluto cogliere la sfida di una strategia regionale complessiva per la lotta alla povertà. Il Piano triennale varato un anno fa prevede un programma volto a ridurre le cause dell’impoverimento e a sostenere le persone nel percorso di uscita dalle condizioni di marginalità ed esclusione sociale, mettendo a disposizione oltre 120 milioni in stretta connessione con gli altri programmi di intervento”.

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