Intorno alla Biennale di Venezia

Oltre all’Arsenale e ai Giardini, la Biennale occupa anche molti palazzi e locations sparse in tutta Venezia.

 

Vedere tutto è impossibile. Anche perchè in concomitanza con la Biennale e con i padiglioni nazionali esterni aprono anche tante mostre più o meno indipendenti.
Tra l’offerta enorme, ecco le proposte più interessanti.

Ocean Space e Joan Jonas

Ocean Space è un nuovo spazio nella ex chiesa di san Lorenzo, in Campo San Lorenzo. Inaugura con Moving Off the Land II , un’ istallazione di Joan Jonas con TBA21-Academy, parte di Thyssen-Bornemisza Art Contemporary (TBA21).

L’istallazione comprende disegni, un sound piece, pannelli di vetro di Murano. E 5 video che mixano parti di una performance di Joan Jonas ( Moving Off the Land ) con spezzoni di filmati realizzati in vari acquari e con referenze a testi di T.S. Eliot, Rachel Carson, Emily Dickinson, Herman Melville e altri. Si tratta di un lavoro molto poetico e struggente.

Helen Frankenthaler

“Pittura/Panorama” è al Museo di Palazzo Grimani, Castello 4858. La mostra raccoglie una selezione di lavori realizzati in circa quaranti anni di attività. Artista strepitosa, rappresentante degli Stati Uniti alla Biennale del 1966, Helen Frankenthaler (1928-2011) inventò una sua tecnica particolare, la “soak-stain”, traducibile in italiano come “imbizione a macchia”. In pratica rovesciava secchiate di colore molto liquido sulle tele e poi ci lavorava sopra, dentro, attraverso. Creando enormi tele che hanno influenzato tantissimi artisti e che ancora oggi tolgono il respiro.

Al primo piano di  Palazzo Grimani bisogna vedere anche il restauro dell’incredibile Tribuna delle antichità.

E’ un locale davvero unico e incantevole. Ospita la collezione di statue antiche raccolta dal patriarca Giovanni Grimani nel XVI secolo. Ci si arriva attraversando ambienti appena restaurati e tra questi c’è anche la Sala dei Fogliami, così detta per il bellissimo affresco sulla volta del soffitto. Davvero luoghi stupendi. Info pratiche per Domus Grimani qui .

Jean Arp alla Peggy Guggenheim Collection

Alla sempre deliziosa Peggy Guggenheim Collection, ospitata in quella che era la casa privata della signora Guggenheim, cioè nel suo palazzo sul Canal Grande, a Dorsoduro, una bella mostra fa luce sull’opera di Jean Arp. La Natura di Arp racconta di questo artista interessantissimo, che fu fondatore di Dada e soprattutto un vero personaggio chiave per l’arte del secolo scorso.

La mostra racconta di come Arp rimase sempre uno spirito libero, fedele alla sua visione; nonchè quanto fu importante il contributo di sua moglie, l’artista Sophie Taeuber. Le stanze raccolte favoriscono una lettura intima di questi lavori, che richiedono proprio un approccio diretto e personale. Guarda caso, Peggy Guggenheim cominciò a collezionare arte da un lavoro di Arp. Lo prese in mano e decise che doveva essere suo. Vistando la mostra è facile capire perchè.

Arshile Gorky a Cà Pesaro

Ciliegina sulla torta: una bellissima mostra di lavori di Arshile Gorky, artista armeno/statunitense, vissuto dal 1904 al 1948 ma immortale per l’importanza del suo lavoro. Fonte di ispirazione per tanti, tra i quali anche Helen Frankenthaler, è adesso in mostra per noi nelle belle sale di Cà Pesaro, sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, dove è sempre un piacere tornare. Se poi vi rimangono banane, non perdetevi le sale al primo piano, con la collezione permanente del museo. Puro ossigeno per la mente.

 

E per finire: Bansky alla Biennale?

 

Margherita Abbozzo. (2, fine)

Tutte le fotografie sono mie, a parte quelle della Tribuna di Palazzo Grimani, courtesy DOMUS GRIMANI 1594 – 2019, Venezia, Museo di Palazzo Grimani, Tribuna; su concessione del Ministero per i beni le attività culturali – Polo museale del Veneto. Ph. Matteo De Fina.

 

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