Grosseto: 25enne fugge a tentativo stupro

ruba due biciclette

L’aggressione c’è stata tra la periferia nord e la variante Aurelia, in un’area densa di capannoni industriali e commerciali tra i campi. Dopo essersi liberata, la 25enne, pur in stato di choc, è riuscita a raggiungere l’azienda dove stava dirigendosi

Una giovane di 25 anni è stata aggredita stamani a Grosseto da due uomini che hanno tentato di violentarla in una zona artigianale. La ragazza, di Grosseto, stava andando al lavoro quando i due l’hanno aggredita spingendola a terra e tentando di svestirla. Lei però si è difesa e ne ha colpito uno con un calcio. Poi l’arrivo casuale di un’auto ha messo in fuga gli aggressori. I due sono scappati a piedi nella campagna circostante. Indagini e ricerche dei carabinieri sono in corso.
L’aggressione c’è stata tra la periferia nord e la variante Aurelia, in un’area densa di capannoni industriali e commerciali tra i campi. Dopo essersi liberata, la 25enne, pur in stato di choc, è riuscita a raggiungere l’azienda dove stava dirigendosi. Da qui, mentre informava i colleghi, ha avvertito i carabinieri i quali ora stanno indagando e cercando i responsabili. Sul posto è intervenuto anche personale del 118 per le prime cure. La donna ora è ricoverata in ospedale e nella colluttazione ha riportato delle escoriazioni. Secondo quanto appreso, ai carabinieri dovrebbe aver fornito una descrizione abbastanza precisa dei due aggressori, definiti come originari dell’
Africa.
(ANSA) – GROSSETO, 7 GEN – “Un episodio gravissimo, il secondo in pochi mesi, che preoccupa”. Lo dice il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto dopo la tentata violenza da parte di due africani di una donna nella zona artigianale della città. “Preoccupa perché – prosegue -, esattamente come il precedente, è stato compiuto di mattina e in una zona sì periferica ma transitata. Lontano, quindi, da tutte quelle casistiche che noi, fin dal nostro insediamento, stiamo presidiando e combattendo con una serie di azioni complesse e variegate sulla sicurezza”. “Chiaro è quindi che si tratta di fenomeni tanto casuali – chiude il sindaco – quanto difficilmente controllabili, che dipendono evidentemente da altre dinamiche e, soprattutto, hanno genesi profonde, vaste, articolate. Il pensiero deve andare ora alla donna che ha subìto il tentativo di violenza: che sappia che questa Amministrazione e la cittadinanza tutta è al suo fianco”
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